LEGALITA’ E CAMORRA A GIUGLIANO. IL BASKET CLUB INCONTRA GAETANO RAGANO UFFICIALE DEI CARABINIERI

LEGALITA’ E CAMORRA A GIUGLIANO. IL BASKET CLUB INCONTRA GAETANO RAGANO UFFICIALE DEI CARABINIERI

Giugliano. Ancora un importante appuntamento al PalaTecfi di via Casacelle, dove il Basket Club Giugliano ha ospitato un Ufficiale dei Carabinieri, il Sottotenente Gaetano Ragano, su disposizione della compagnia di Giugliano. 


Tema dell’incontro la legalità, che l’ufficiale dell’arma ha voluto introdurre ai tantissimi ragazzi presenti parlando il loro linguaggio, proponendo esempi alla loro portata, in maniera chiara e comprensibile, e sottolineando le finalità preventive dei controlli sul territorio, grazie ai quali si evitano pericolose conseguenze.

L’attenzione dei giovani atleti presenti si è soffermata soprattutto sulle modalità di ingresso nel corpo dei Carabinieri, ma anche su argomenti di respiro quotidiano, come nel caso della domanda posta da Claudio D’Amato, autentica mascotte della società giuglianese, che ha chiesto cosa succede e quale è il ruolo dei Carabinieri nel caso sempre frequente di incidenti allo stadio tra diverse tifoserie.

Soddisfazione da parte della dirigenza gialloblu guidata dal presidente Andrea D’Alterio e dal vice presidente Antonio Basile, che hanno voluto al termine dell’incontro regalare al sottotenente Ragano una copia del libro scritto dal figlio del generale Vincenzo Anceschi. “I Carabinieri Reali contro la camorra” sulla figura proprio di Enzo Anceschi, giuglianese allora Maggiore dei Carabinieri cui fu affidato il comando della divisione provinciale di Caserta e che si distinse per la sua lotta alla camorra nell’agro aversano-giuglianese quasi cento anni fa, quando già la malavita organizzata si radicava su questo territorio: Anceschi, al pari del Prefetto Mori a Palermo, si impegnò a fondo nella lotta alla criminalità mettendo a segno oltre 3000 arresti e riscuotendo apprezzamenti ed elogi da tantissimi esponenti della società civile.

Un giuglianese encomiabile e sicuramente lungimirante, tant’è che al termine della sua missione concluse con queste parole la sua relazione finale: “Non si ritiene superfluo infine aggiungere che sarebbe necessario dare disposizioni all’Autorità Giudiziaria di assecondare meglio l’azione dell’Arma, poichè non di rado si verificano concessioni di libertà provvisoria ed assoluzioni inopportune se non ingiuste. Impedire, infine, l’infiltrazione della politica a favore della malavita. Allontanare dalla circoscrizione tutti i funzionari ed agenti di P.S. nativi del luogo o che abbiano parenti ed interessi nella località ove prestano servizio”.

A margine, il presidente D’Alterio ha voluto evidenziare che “queste iniziative non devono mai essere date per scontate, per i ragazzi c’è sempre bisogno di nuovi input positivi; ringraziamo l’arma dei Carabinieri per questa importante iniziativa che prosegue l’ottimo lavoro che i Carabinieri stanno svolgendo in tal senso visitando numerose scuole e parrocchie del nostro comprensorio; e in questa occasione sono lieto di aver fatto conoscere ai nostri giovani la figura del Maggiore Anceschi, che negli anni venti mise in campo tutte le sue forze nella battaglia contro quelle famiglie criminali che hanno infestato il nostro bel territorio già 100 anni fa, arrivando a distruggere la città”.

D’Alterio però vede possibile una rinascita del giuglianese: “premesso che la camorra è il male assoluto, questo non deve essere un alibi perchè lo sviluppo del nostro territorio è ancora possibile; focalizzando l’attenzione su una zona di sviluppo industriale di eccellenza al pari passo con una valorizzazione del settore turistico e del settore degli scavi archeologici abbandonati all’incuria, come nel caso dell’antica Liternum, questa città e tutto il suo comprensorio possono raggiungere nuovi fasti. I giovani devono capire che solo con idee e tanta voglia di fare possiamo estirpare la malapianta del sottosviluppo di Giugliano, e ridarle vita. Le nuove generazioni, come quelle che crescono nella nostra società, devono avere tutta la nostra fiducia ed il nostro sostegno: sono loro che ci condurranno ad un futuro migliore”.