MELITO, BOTTE FUORI AL SEGGIO FRA ESPONENTI DEL PD

MELITO, BOTTE FUORI AL SEGGIO FRA ESPONENTI DEL PD

Melito. Ancora un episodio di violenza ha acceso le elezioni comunali di Melito. Dopo il raid vandalico contro le auto di alcuni consiglieri di Venanzio Carpentieri, candidato a sindaco per il centrosinistra, questa volta protagonisti di una zuffa in piena regola sono stati uomini dello stesso Partito Democratico.


Nella tarda mattinata di ieri, fuori alla scuola “Giovanni Falcone”, in Corso Europa, Emilio Rostan, padre dell’onorevole Michela Rostan, e Giovanni Toscano, entrambi membri del direttivo locale del PD, si sono ingiuriati davanti ai seggi elettorali per poi arrivare alle mani. Calci, pugni e sputi, hanno raccontato i testimoni. La scena si è consumata sotto gli occhi atterriti di molti elettori che si stavano recando alle urne per votare al ballottaggio. 

Sono però ignote le ragioni del litigio. A quanto pare il diverbio sarebbe scoppiato per ragioni interne al partito e comunque estranee alla campagna elettorale. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che hanno diviso i due litiganti ed allontanato la folla di curiosi. Dopo lo scontro, sono riprese regolarmente le elezioni.

Restano dunque accesi i riflettori sulle votazioni melitesi. Forte è la tensione in vista dello spoglio elettorale delle 15 che decreterà chi fra Venanzio Carpentieri e Antonio Amente indosserà la fascia tricolore di Melito per i prossimi cinque anni.