RAID VANDALICO CONTRO LE AUTO DI TRE ESPONENTI DEL PD DI MELITO. CARPENTIERI: “ATTO INTIMIDATORIO”. AMENTE: “PRENDIAMO LE DISTANZE”

RAID VANDALICO CONTRO LE AUTO DI TRE ESPONENTI DEL PD DI MELITO. CARPENTIERI: “ATTO INTIMIDATORIO”. AMENTE: “PRENDIAMO LE DISTANZE”

Melito.Dodici pneumatici bucati e denuncia contro ignoti. Non è il bilancio di una giornata di scontri fra forze dell’ordine e ultras. Ma il resoconto della giornata di campagna elettorale di ieri a Melito.


Il raid vandalico si è consumato nel popolarissimo rione 219, a Via Cimitero, zona di spaccio già nota alle cronache per blitz ed episodi criminali. Vittime i due neoletti consiglieri in quota Pd Marina Mastropasqua e Pietro D’Angelo, nonché il padre del candidato a sindaco Rodolfo Carpentieri.

I tre esponenti del Partito Democratico si erano recati nel Rione per incontrare i residenti in vista del ballottaggio del 9 e 10 giugno. Al ritorno dall’incontro hanno trovato le ruote delle proprie auto squarciate da tagli netti di origine dolosa. Dopo l’episodio sono giunti sul posto i Carabinieri della Tenenza locale per accertare i danni e raccogliere le dichiarazioni delle vittime.

Secondo il consigliere Marina Mastropasqua il gesto ha una matrice politica: “E’ un gesto degno di un centrodestra arrogante, non democratico e incline alla violenza. Stavamo vivendo una campagna elettorale tutto sommato allegra. Trovarsi la macchina danneggiata – ha concluso la neoeletta – significa aver perso il senso della convivenza pacifica”. Parla invece di atto intimidatorio Venanzio Carpentieri: “Ciò che si è verificato è il segno di un clima diventato pesante negli ultimi giorni, cosa che abbiamo denunciato anche alle autorità competenti. Ovviamente questo non ci fermerà. Faremo di tutto per affermare il nostro “no” ad atti come questo che infangano la politica ma soprattutto la comunità melitese”.

Chiamato in causa, il candidato a sindaco del centrodestra Antonio Amente dirama un comunicato stampa in cui prende le distanze dall’atto vandalico: “Sarebbe superfluo sottolineare che questi modi di fare politica non ci appartengono. Anzi, in questi casi la politica c’entra ben poco”. L’esponente del Pdl denuncia un altro episodio spiacevole ai danni di due consiglieri del suo partito, aggrediti verbalmente da alcuni supporters di Carpentieri nel pomeriggio del 4 giugno lungo il centralissimo Corso Europa. Già apertasi il 27 aprile con uno scontro fisico fra i due principali candidati, la campagna elettorale melitese si conclude dunque all’insegna della violenza.