Micillo: “Sullo ‘scippo’ del Tribunale di Giugliano non ho colpe”

Micillo: “Sullo ‘scippo’ del Tribunale di Giugliano non ho colpe”

ROMA – Salvatore Micillo, grillino della prima ora, catapultato in Parlamento dopo l’exploit del Movimento Cinque Stelle, porta il fardello di introdurre

@Armando Di Nardo

ROMA – Salvatore Micillo, grillino della prima ora, catapultato in Parlamento dopo l’exploit del Movimento Cinque Stelle, porta il fardello di introdurre a Montecitorio le grandi questioni dell’area Nord di Napoli e di Giugliano. Il Tribunale in primis. Quello che in questi giorni ci è stato scippato da Aversa dopo quattordici anni di speranze ed attese. Un riordino della geografia giudiziaria molto discusso, che, fra soppressioni di sedi distaccate e traslochi forzati, è già finito sotto l’esame della Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi il prossimo due luglio sulla legittimità della riforma. Ma intanto cosa hanno fatto i nostri parlamentari? “La riforma della geografia giudiziaria è stata troppo frettolosa e poco attenta alle reali esigenze dei singoli uffici giudiziari”, prova subito a schermirsi Salvatore Micillo.

Micillo, siamo onesti: hai fatto della questione del Palazzo di Giustizia uno dei punti cardine della tua battaglia politica. Abbiamo ripetuto a iosa che Tribunale significa legalità e controllo del territorio. Ma cosa hanno fatto in questi mesi i rappresentanti di Giugliano al Parlamento per evitare lo “scippo”?

I lavori di questo Parlamento sono cominciati in grave ritardo: la nascita delle commissioni dove si svolge il vero lavoro di un parlamentare sono state costituite molto tempo dopo l’ingresso a Montecitorio. E tutto grazie ad una sofferta nottata di occupazione della Camera da parte del M5S. Il vivo delle attività si registra quindi da pochi giorni. Dopo l’elezione siamo passati alle beghe per la nascita del Governo, poi sospese per l’elezione del Capo dello Stato. Il Governo si è insediato solamente agli inizi di maggio. Stiamo recuperando il tempo perso ma non per nostra colpa.

Cambiano i partiti, i movimenti e i politici, ma Giugliano continua a collezionare sconfitte anche a livello nazionale. Che provvedimenti pensate di proporre in Parlamento per salvare questa grande occasione?

Mi sono attivato prontamente presso gli uffici competenti della Camera alla ricerca di precedenti nella storia giudiziaria italiana. Mi interessa capire, laddove sia stato disposto un accorpamento per il territorio di un comune a rischio, quali misure siano state adottate perché il Ministero revocasse la decisione.

Sì, ma a parte indagini bibliografiche, cosa farai di concreto?

Alla prima seduta utile di Question Time nella Commissione Giustizia di cui faccio parte intendo rivolgere al sottosegretario alla Giustizia le mie perplessità rispetto a questa decisione e chiedere le reali motivazioni. Mi sta bene il riordino della geografia giudiziaria con la scomparsa di alcune sezioni distaccate e l’accorpamento in un unico nuovo tribunale, ma ci sono comuni nell’area Nord che avrebbero bisogno ciascuno di un proprio tribunale per i problemi che hanno da affrontare. Parliamoci chiaro: la lotta alle organizzazioni criminali si può condurre solamente con uomini, mezzi e strutture. Il nuovo tribunale di Napoli Nord raccoglierà un bacino di oltre un milione di abitanti con tutti i rallentamenti che tale situazione comporterà. Forse il ministro Cancellieri dimentica che nel marzo del 2009 il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ci riprese per “l’eccessiva lungaggine delle procedure giudiziarie in Italia” necessitando “con urgenza di una sollecita riforma della legge”.