Napoli Nord, benvenuti al meridiano zero

Napoli Nord, benvenuti al meridiano zero

Greenwich. Greenwich è un borgo della città di Londra. Poco più di duecentomila anime concentrate là dove passa il meridiano zero. A parte un osservatorio astronomico, è una zona morta. Non succedono delitti eccellenti, non ci sono sedi istituzionali come Buckingham Palace, non c’è una squadra di calcio che sforni pop star a cui dedicare statue di bronzo al centro di qualche sonnacchiosa piazza di periferia. No, è un borgo ignorato dai media.

@Armando Di Nardo

Eppure a Greenwich parte il mondo. Un meridiano, una linea longitudinale immaginaria che taglia il Pianeta come fosse un coltello, scivola giù per la Francia, lambisce la Spagna, corre sotto il Mediterraneo, taglia l’Africa, risprofonda nell’Oceano Atlantico, raggiunge l’altro emisfero, attraversa il Brasile, Cuba, Stati Uniti, Canada, il ghiaccio del Polo Nord. Poi ritorna alla partenza. Al punto zero. Un girotondo intorno al Pianeta.

Durante questa corsa, gli si incagliano attorno pezzi d’alberi, mattoni sberciati, facce, scaglie di mare, frammenti di roccia. Così quella linea da mappa geografica partita da Greenwich rimpatria carica di storie e fatti che nessuno immaginava potessero esistere al mondo. Ecco, la mia idea è questa: percorrere un giro attorno a Napoli Nord, come fosse un globo a parte, un Pianeta sconosciuto. Poi una volta a settimana alzare la rete come fossi un vecchio marinaio per vedere cosa ho raccolto lungo il viaggio. Un reperto, un fatto, una curiosità da esporre agli occhi dei visitatori. Quella linea immaginaria e ideale che scorro lungo il mappamondo diventerà materia. vita. Vi do il benvenuto, dunque, all’osservatorio di Greenwich.