NOVITÀ IN ARRIVO SUL FRONTE DELLA RISCOSSIONE

NOVITÀ IN ARRIVO SUL FRONTE DELLA RISCOSSIONE

Giugliano. Il Governo Letta si prepara a varare nuove regole sulla riscossione. Il primo obiettivo è quello di porre un limite all’esproprio che scatta sulla casa di abitazione del contribuente moroso o, nel caso di un’impresa, sui beni funzionali all’attività.


L’idea al vaglio del governo è quella di consentire il pignoramento dei beni a fronte di un credito fiscale di un certo importo (oggi deve essere superiore a 20 mila euro), ma non la loro alienazione. La casa non potrà essere venduta all’asta dall’agente della riscossione. Allo studio poi la possibilità di esentare dall’obbligo del “solve et repete” (pagare almeno un terzo delle maggiori somme pretese dal Fisco prima di poter presentare un ricorso ed avviare un contenzioso) quei contribuenti a cui non sono contestati comportamenti fraudolenti, o comunque dolosi. Prevista una maggiore flessibilità per i pagamenti rateali, con dilazioni più lunghe e di conseguenza rate più leggere (il massimo consentito ad ora è 72 rate con importo minimo di 100€).

Più tolleranza in caso di ritardato pagamento delle rate: si pensa di accettare il mancato pagamento di un massimo di cinque rate nell’arco dell’intero piano di rateizzazione, non più di tre consecutive, mentre oggi il beneficio del rateizzo decade automaticamente se si saltano due rate consecutive. È inoltre prevista la pignorabilità solo per importi non superiori ad un quinto del valore dei beni posseduti.

Novità in vista anche per l’agente della riscossione. Equitalia, la società pubblica partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e per il restante 49% dall’INPS, continuerà a riscuotere per conto dello Stato centrale (tasse e contributi, in primis), ma entro sei mesi scioglierà i rapporti con gli enti locali i quali dovranno presto preoccuparsi di incassare i propri tributi, direttamente o attraverso soci privati. I sindaci vogliono riprendersi la riscossione poiché, impedendo la legge la riscossione coatta per i crediti sotto i 2.000 €, da mesi non incassano più un euro su multe, contravvenzioni, e tutti gli altri accertamenti di importo più piccolo.

Tempi più lunghi sono previsti per la riforma del catasto, che dal 1° dicembre 2012 è passato sotto il controllo dell’Agenzia delle Enrate. Il direttore di quest’ultima Attilio Befera la ritiene indispensabile, sollecitandola da tempo, perché le rendite sono vecchissime e inique.

Tutte riforme necessarie perché la pressione fiscale ha raggiunto livelli non più sopportabili, capaci in molti casi di creare povertà, e le modalità di riscossione sono si intollerabili, ma consentite dalla legge. Il “mostro” Equitalia, grazie agli strumenti di cui la stessa legge lo ha dotato, ha agito ed agisce tuttora come un rullo compressore, tra l’altro senza mai tener conto di quella sottile differenza tra chi evade per delinquere e chi lo fa per necessità.

Ci è voluta un sentenza della Cassazione datata 2010 per porre fine alle indiscriminate iscrizioni ipotecarie per debiti inferiori a 8.000 €. Moltissime abitazioni sono finite all’asta per debiti di importi spesso irrisori.