Quattro giorni di tensione per i giovani maturandi

Quattro giorni di tensione per i giovani maturandi

MARANO – L’attesa pervade tutti i maturandi che attendono la terza prova, prefissata per lunedì 24. Siamo andati fuori al Liceo scientifico di Marano, Emilio Segrè, per constatare gli umori dei ragazzi, le preoccupazioni e le ansie che saranno onnipresenti in questi giorni d’attesa.


“Fin quando era la prima prova, sarà che sono molto ferrata sulla scrittura, non avevo timore, lo stesso per quella di matematica, ma questa costituisce il momento dell’esame che più mi fa paura”.

La famigerata prova a carattere multidisciplinare, non ha la stessa durata per tutti, non prevede che vengano fatte le stesse domande e nemmeno che le materie siano le medesime. Caotica e vasta, risulta essere l’incubo di ogni maturando poiché, non essendo ministeriale, dipende interamente dal consiglio di classe. Accade spesso che alcuni studenti sappiano con un certo anticipo le materie che saranno presenti nel compito, mentre altri no.

Eppure c’è una legge che dice: “Non è prevista alcuna comunicazione di questo genere. La normativa prevede soltanto che la Commissione d’esame, in coerenza con il Documento del Consiglio di classe, scelga collegialmente la struttura della prova”.

Quali e quante domande verranno proposte?

Così, Matteo spiega: “Durante la terza prova possono essere poste domande inerenti fino a cinque materie, scelte tra quelle studiate durante l’anno (comprese quelle già trattate in prima e seconda prova), ma soprattutto esclusivamente tra le materie per le quali i professori che compongono la commissione sono abilitati ad insegnare. La commissione è composta dei sei docenti al massimo, di cui tre interni e tre esterni; ad ogni docente corrispondono una o più materie. Se la correzione della terza prova è collegiale, cioè fatta da tutta la commissione, spesso i professori cercano di dividersi il lavoro correggendo una materia a testa. 
Fortunatamente abbiamo potuto fare molte simulazioni d’esame durante il corso dell’anno scolastico, sperando ci servirà d’aiuto e che soprattutto ci si tenga conto delle materie e della tipologia proposta durante tali simulazioni”.

Occorrono 4 giorni di tempo per riordinare le idee e preparare il test nel migliore dei modi, cosa farete in questo breve tempo per arrivare al giorno dell’esame, nel miglior modo?

“La prima cosa da fare è focalizzare i propri punti deboli, recuperare il più possibile deve essere infatti l’obiettivo di tutti noi. Le lacune ci sono, io con altri amici abbiamo pianificato uno studio di gruppo: ascoltare i miei compagni ripetere mi aiuterà a memorizzare gli argomenti e a chiarire eventuale dubbi”.