DE LEONARDIS, PD: «LE LISTE HANNO SUPERATO IL 50%, IL CONSIGLIO COMUNALE È GIÁ STATO DEFINITO»

DE LEONARDIS, PD: «LE LISTE HANNO SUPERATO IL 50%, IL CONSIGLIO COMUNALE È GIÁ STATO DEFINITO»

Qualiano. Raffaele De Leonardis, Dott. Commercialista, sposato con due figli. Segretario del PD di Qualiano, Consigliere comunale, ex Assessore al Bilancio. Assente per un periodo dalla sfera politica. Si rimette oggi in gioco, ottenendo, nella coalizione di centrosinistra, quasi 400 preferenze al primo turno delle elezioni amministrative del 26-27 maggio. (GUARDA L’INTERVISTA VIDEO INTEGRALE)


Quando nasce la passione per la politica? 

«Mi coinvolsero, circa trent’anni fa, in un progetto di un’associazione culturale denominata “Centro Studi Proposte ed Obiettivi” e da quel momento la passione per la politica non è andata più via. Ho percorso tutti i vari stadi: prima da attivista, poi da candidato, ottenendo dei risultati sia ricoprendo la carica di Assessore, sia di capogruppo consiliare. Adesso dopo una breve pausa i cittadini di Qualiano ci hanno di nuovo premiati eleggendoci al Consiglio comunale».

Cosa l’ha portata ad allontanarsi per un periodo dalla politica?

«Nel 2006 sono stato eletto Consigliere comunale con 260 preferenze nella coalizione guidata dal Dottore Pasquale Galdiero. Durante la campagna elettorale decidemmo di dire ai cittadini che non avremmo mai privatizzato l’acqua. Mi proposero di fare l’Assessore al Bilancio e, come previsto dalla legge, mi sono dimesso da Consigliere comunale. Sei mesi dopo si ritenne di privatizzare l’acqua. Non è giusto prendere in giro i cittadini ogni cinque anni. C’era una promessa e la dovevamo mantenere. Il 21 gennaio 2007 mi sono dimesso e ho perso sia la carica di Consigliere che di Assessore. Non mi sono più candidato e solo nel 2009 mi sono riavvicinato alla politica, attraverso la Segreteria del Partito Democratico».

Con De Luca sindaco Lei è stato il più votato, ricevendo quasi 400 consensi durante il primo turno di questa tornata elettorale. Quali sono le ragioni per cui la cittadinanza qualianese l’ha votata?

«Qualcuno mi ha detto che sono stata una sorpresa, perché non mi hanno visto per le strade, con i manifesti o in pubblico. Ritengo di essere stato fortunato. Ho presentato il programma insieme alla mia squadra di collaboratori, mi ha premiato anche la quota rosa e Roberta Camerlingo mi ha dato tanto sia dal punto di vista umano che politico».

Il vostro candidato sindaco Ludovico De Luca non è riuscito a vincere al primo turno e andrà al ballottaggio con Salvatore Onofaro. Ci saranno nuove alleanze a sostegno di De Luca?

«Non ci saranno. Parlare di nuove alleanze sarebbe anacronistico. Le liste hanno già superato il 50% quindi il Consiglio comunale è stato già definito. I candidati del centrodestra, Onofaro e Palma, si sono riunificati dopo aver scelto due strade diverse, mentre noi andiamo avanti per la nostra strada con il nostro progetto. Sicuramente c’è l’altro candidato, l’avv. Pina Di Domenico che non ha scelto di apparentarsi, ma comunque ha dato libertà di voto e noi puntiamo a far passare la nostra proposta anche agli elettori che hanno scelto l’avv. Di Domenico come loro rappresentante».

Quale crede che sia il primo provvedimento da attuare per Qualiano?

«Credo che i programmi elettorali siano tutti concatenati. Non si può dire faccio una cosa e ne trascuro un’altra. Bisogna partire da una riorganizzazione della macchina amministrativa e mettere le persone giuste al posto giusto, affinché si cominci a lavorare e a riordinare tutto il sistema Qualiano che fino ad oggi è stato abbastanza abbandonato».

Qualiano con Giugliano e Villaricca rientra nella cosiddetta “terra dei fuochi”. Come si pone riguardo la questione dei roghi tossici e quali le soluzioni possibili per eliminare il fenomeno?

«Mi onoro di rappresentare il Partito Democratico che è sempre stato all’avanguardia su questo problema. Credo ci voglia un maggiore controllo del territorio. Non basta solo un sistema di videosorveglianza. Ci vuole un coordinamento forte con le forze dell’ordine e con la politica in primis, e invitare i cittadini a denunciare qualsiasi cosa vedano, perché il fenomeno venga denunciato».

 
GUARDA LA VIDEO-INTERVISTA IN BASSO.

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