TRA POCHE ORE IL NEAPOLITAN SOUND ALL’ AGORA’ JAZZ FESTIVAL

TRA POCHE ORE IL NEAPOLITAN SOUND ALL’ AGORA’ JAZZ FESTIVAL

Il momento giusto per affermare i diritti umani è sempre. E’ il motto della quarta edizione dell’AJF, l’Agorà Jazz Festival, la kermesse

@Armando Di Nardo

Il momento giusto per affermare i diritti umani è sempre. E’ il motto della quarta edizione dell’AJF, l’Agorà Jazz Festival, la kermesse musicale che ormai è diventata un appuntamento fisso per gli amanti della buona musica e che si terrà il 14, 15 e 16 giugno a partire dalle 20:00 in piazza Matteotti.
La formula del festival non cambia rispetto alle tre precedenti; nessuna competizione tra i partecipanti che saranno inclusi con le loro performance nel cd finale, che sin dall’inizio segna la chiusura della manifestazione musicale.
Ancora una volta Giugliano scende in piazza e quest’anno lo farà anche e soprattutto per i diritti umani. Chiamato come direttore artistico Geremia Tierno, musicista e maestro di percussioni, con entusiasmo si assume la responsabilità di seguire il ricco  calendario dei partecipanti.
Nei tre giorni di assoluta musica si esibiranno gruppi che alterneranno generi diversi: ‘Direzione Gospel’, un gruppo nato da un’idea del direttore artistico Patrizia Iovino, rileggendo i vari successi in una chiave gospel moderna, tesa ad evidenziare e valorizzare l’eterogeneità vocale dei componenti; i Gunà dal significato “capacità umana” in dialetto kotokolì, uno dei 36 dialetti del Togo, terra di origine del maestro e fonatore della band, Gamal Seya; Le Jazz Hot trio, jazz manouche, due chitarre (di cui una anche voce) e contrabbasso; gli Euphoria Gospel Choir feat Soul Train.
Alessandro Liccardo chitarrista napoletano classe 1987; Rete co’mar che nascono nel 2010 come laboratorio aperto di sperimentazione musicale e teatrale da cui il nome che sta per “collettiva manutenzione artistica”.
Il suono è rock con influenze etniche, i testi in lingua napoletana ed italiana si aprono a spazi recitativi e coreografici. Ospite sarà poi Max Puglia con il suo gruppo “Flamingout Band” e infine ci sono i Capatosta, un caleidoscopio di blues elettrico e funky, rock con suadenti inflessioni di jazz e soul. Sax e violino, chitarra, una sezione ritmica da cardiopalma danno la propulsione ad una meravigliosa voce soul in un viaggio che è fisico ed emozionale allo stesso tempo e si traduce in brani che strizzano l’occhio alla World Music con in più l’irresistibile appeal del neapolitan sound.