VILLARICCA, IDEA MUSEO PER IL PALAZZO BARONALE

VILLARICCA, IDEA MUSEO PER IL PALAZZO BARONALE

Villaricca. Giuseppe Panariello lancia l’idea di un Museo Under 14 nel Palazzo Baronale. Ma la politica non prende nessun impegno tangibile nonostante l’apprezzamento dimostrato. Nell’incontro di domenica mattina tenuto nella redazione del periodico Abbiabbé, il professore ha chiesto di poter utilizzare una sala della storica struttura. Purtroppo allo stato attuale manca una data certa per l’apertura dell’antico complesso.

@Armando Di Nardo

 Molti i politici accorsi all’incontro tra cui il sindaco di Villaricca Francesco Gaudieri accompagnato dall’assessore alla Cultura Giovanni Granata, il consigliere provinciale del Pdl Francesco Guarino, l’esponente della Regione Campania Raffaele Topo, e il deputato alla Camera del Pd Giovanna Palma. “Io voglio parlare dei miei ragazzi in modo che possano trovare un luogo dove incontrarsi e fare delle iniziative. Oggi sono venuti all’incontro e mi hanno fatto un grande regalo ma non ricorderanno qualcosa di concreto. Io non mi sono mai permesso di chiedere niente a nessuno. Ho presentato un lavoro trasformando l’apprendimento in comportamento” ha affermato Panariello.

La struttura Baronale è ambita da molte associazioni del territorio villaricchese, vista la centralità strategica nella città e degli importanti spazi di cui dispone. La proposta di Panariello ha infastidito molti operatori cittadini. “Emerge fuori una disparità di trattamento tra le varie associazioni. Non è possibile che una Onlus riunisca dei politici per esigere una struttura. Perché un’associazione non iscritta all’Albo non ha coinvolto le altre villaricchesi? Vogliamo sottolineare l’amicizia con il professor Panariello ma una parte fondamentale della politica locale ha dato credito ad un operazione senza aver tenuto conto della volontà delle altre associazioni” questa la dichiarazione di Lello Cardone presidente d’Illimitare. Quest’ultima ha più volte presentato al Comune un progetto denominato Scuola Civica delle Arti che prevedeva l’utilizzo di cinque stanze del Palazzo Baronale.