Adam ha trovato casa. Ma scattano le denunce

Adam ha trovato casa. Ma scattano le denunce

GIUGLIANO – Dopo un lungo calvario durato settimane, Adam Odolski, il sedicenne senza famiglia e documenti, ha finalmente trovato casa. Ad accogliere il ragazzo di origini polacche di Castel Volturno sarà una cooperativa sociale. Adam lascia quindi la comunità parrocchiale della Sacra Famiglia del Lago Patria, che lo aveva ospitato negli ultimi mesi, per intraprendere una nuova avventura.

@Armando Di Nardo

Ricostruiamo i fatti. Dopo una vicenda personale turbolenta, segnata dall’abbandono della mamma due anni fa e dall’affidamento ad un marocchino con precedenti penali, la comunità della Sacra Famiglia decide di strappare Adam ad una vita di stenti per dargli un futuro. Così, dopo alcuni tentativi falliti di consegnarlo ai servizi sociali, l’altro ieri il ragazzo è stato condotto al commissariato di Giugliano per l’identificazione, come avevamo annunciato. Convocati d’urgenza al commissariato,  la dottoressa Ariano, responsabile del centro servizi sociali di Giugliano, e il vicedirettore Mazzella, hanno ricevuto incarico di trovare una sistemazione per Adam. Nel pomeriggio dell’altro ieri, il sedicenne è stato condotto nella sede della cooperativa sociale “La casa del Padre”, situata fra Castel Volturno e Pescopagano. Una comunità di 40 ragazzi di diverse nazionalità coccolati tutto il giorno da un gruppo di volontari.

“Sto bene”, fa sapere Adam. “Domani i responsabili del centro ci porteranno a Magic World”. Ma ciò che conta è che, oltre al calore di una comunità, Adam abbia finalmente una residenza e una tessera sanitaria. “Ovvero un’identità giuridica”, dice soddisfatto Luigi Montieri, il responsabile della Parrocchia della Sacra Famiglia che l’ha condotto alle forze dell’ordine.

Sembrerebbe andare tutto liscio. E invece questa storia si porterà appresso degli strascichi giudiziari. “Abbiamo denunciato la mamma di Adam, Sabrina Anna Szkodzinska, per abbandono di minore – ringhia Montieri – e i responsabili dei servizi sociali di Giugliano per omissione d’atti d’ufficio”. Montieri parla di un muro di gomma che ha dovuto sfondare per consegnare il ragazzo alle autorità, dopo aver tentato invano di affidarlo in un primo momento al centro di Via Aniello Palumbo di Giugliano. Secondo la versione di Montieri, l’Ariano avrebbe respinto il ragazzo, accampando la mancanza di risorse economiche e l’inadeguatezza delle strutture comunali.

Oggi nessuno più caccerà via Adam, che soggiornerà alla “Casa del Padre” fino al 31 agosto. Dal 1 settembre il sedicenne dovrà poi decidere se restare lì, oppure raggiungere la comunità missionaria di Montefiascone, in Provincia di Viterbo, dove avrà la possibilità di riprendere gli studi interrotti tanti anni fa e decidere cosa fare del suo futuro.