Estate 2013, la crisi c’è e si sente. Niente vacanze per molti giuglianesi

Estate 2013, la crisi c’è e si sente. Niente vacanze per molti giuglianesi

HINTERLAND – Gli italiani stringono la cinghia. E, tra bollette, tasse di un intero anno e spese quotidiane per alimenti, quest’anno rinunciano alle vacanze. La crisi c’è e si sente. E blocca migliaia di famiglie costrette a trascorrere l’estate 2013 nelle proprie abitazioni. Quasi 8 milioni il numero di persone che quest’estate resterà a casa. Pochi i vacanzieri di giugno e luglio che sono partiti e ad agosto si annunciano ferie all’insegna del risparmio. Una gita in campagna o in montagna, al fresco di una pineta, una giornata o due al mare in cerca del lido balneare più vicino al proprio litorale. Secondo i dati di Federconsumatori partirà per una settimana solo il 32% degli italiani, contro il 70% di qualche anno fa. Altri i tempi quelli in cui Giuni Russo cantava, “Quest’estate ce ne andremo al mare per le vacanze, voglia di remare, fare il bagno al largo per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni”.

@Armando Di Nardo

Ebbene sì, secondo i dati diffusi dall’Istat a partire dal mese di maggio si sono registrati maxi aumenti congiunturali in alcuni servizi determinati da fattori stagionali. Rincari del 12,8% dei pacchetti per i viaggi nazionali e del 6,9% per quelli internazionali, hanno fatto riflettere le famiglie, portandole alla decisione di non partire. Il last second sostituisce il last minute. C’è, però, chi ancora spera di trovare una mega offerta dell’ultimo istante. La ricerca disperata sul web fallisce. E svanisce il tentativo di chi, con valige pronte e ferie richieste tra giugno e luglio, alla fine non ha trovato nessun pacchetto viaggio conveniente. Molti i giuglianesi costretti a restare nei paraggi. E non possono neanche approdare nemmeno sulle spiagge della fascia costiera locale. “Sarebbe stato l’ideale trascorrere qualche giorno a Varcaturo o Licola Mare – dice un signore – Avrei portato la mia famiglia lì, se non avessero messo i sigilli a un elevato numero di stabilimenti balneari”.

Rincari anche per villaggi vacanze e per campeggi, aumentati del 6,6% in un mese. “Quest’anno non possiamo neanche andare al Camping di Baia Domitia, dove montiamo la canadese ogni anno – dice una signora di Villaricca – Mio marito ed io dobbiamo affrontare le spese dei test di ammissione all’università per la nostra primogenita. Non possiamo permetterci di non pagarle gli studi”.

“Andremo in montagna a casa di amici che hanno una multiproprietà a Roccaraso – dice una coppia di Melito – Sarà un modo per staccare dal lavoro e far respirare ai nostri tre bambini un po’ di aria pulita”. C’è chi andrà in piscina, chi farà un giorno di escursione alle falde del Vesuvio e chi, invece, alle isole di Ischia e Procida. Insomma, gite fuori porta di una singola giornata. “Da due anni non partiamo – dice un maranese – Abbiamo avuto spese mediche non preventivate. Già da maggio abbiamo iniziato a riempire un salvadanaio. La speranza è aprirlo tra un anno e poterci servire della somma per organizzare una vacanza in vista dell’estate 2014”.