Festival dell’Impegno Civile alle Terre di Don Peppe Diana, domani tappa a Giugliano

Festival dell’Impegno Civile alle Terre di Don Peppe Diana, domani tappa a Giugliano

GIUGLIANO – Settimana di incontri sui beni campani confiscati alla malavita organizzata. Il Festival dell’Impegno Civile fa tappa a Giugliano presso la struttura


GIUGLIANO – Settimana di incontri sui beni campani confiscati alla malavita organizzata. Il Festival dell’Impegno Civile fa tappa a Giugliano presso la struttura Villa Ammaturo, ex Parco Rea, in via S. Francesco a Patria. Si discuterà di ecomafie, disastro ambientale e corruzione. Dibattiti, presentazione di libri e concerto sono in agenda durante il pomeriggio dedicato al tema sulla camorra. 

L’evento promosso dal Comitato Don Peppe Diana e dal Coordinamento provinciale casertano di Libera e organizzato da molte realtà del territorio, presenta in un unico pomeriggio un vasto programma che si svolgerà attraverso dibattiti su temi sociali, presentazione libri e momenti finali di puro piacere per palato e udito.

ORE 15:00 ACCOGLIENZA

ORE 16:00 CONVEGNO “GUARIRE DALLA CORRUZIONE”

ORE18:00 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO “CENTRO SOCIO-EDUCATIVO PER MINORI”.

ORE 18:30 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “COME CAMALEONTI DAVANTI ALLO SPECCHIO”, edizioni Ad est dell’equatore.

A seguire è previsto un ‘buffet di comunità’ e poi la musica dal vivo di Dario Sansone dei Foja, Claudio Domestico Gnut e Tarall&Wine.

A moderare l’incontro la giornalista de Il Mattino Tonia Limatola. Presenti il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, Antonio D’Amore, responsabile provinciale di Libera Napoli, il giornalista Arnaldo Capezzuto, Giovanni del Rio, presidente della fondazione “Il Girasole”. L’evento è reso possibile grazie all’impegno della cooperativa sociale Apeiron, Time-Out Service, dell’associazione Cuore di Terra.

Momento particolarmente significativo sarà quello in cui verrà presentato il progetto del Centro Socio-Educativo per minori, come spiega il promotore Emiliano Sanges della Cooperativa sociale Apeiron. Ed è proprio l’organizzatore a sottolineare gli scopi a cui mira l’evento. 

«Noi crediamo molto nella riutilizzazione dei beni confiscati alla camorra, perché può diventare bene comune – dichiara Sanges –. Con il Festival intendiamo avviare una riflessione sul tema della corruzione e sensibilizzare le coscienze. Giugliano sta vivendo un periodo storico particolare con la decisione del ministro Cancellieri di sciogliere il Comune. Dunque è importante discutere sul tema della legalità. È un territorio martoriato e abusato dalla criminalità organizzata, ma questo non significa che non possa riscattarsi».