Giugliano, 50 milioni in cassa per avere il Tribunale

Giugliano, 50 milioni in cassa per avere il Tribunale

GIUGLIANO – 50 milioni di euro accantonati nella casse del Comune. A tanto ammonta il tesoretto accumulato da Giugliano negli ultimi anni. Un avanzo che, secondo l’ex sindaco Giovanni Pianese, potrebbe essere investito per la costruzione del Tribunale di Napoli Nord scippato in questi giorni dalla città di Aversa. Un gioco da ragazzi, se non fosse per il patto di stabilità che “congela” quel tesoro vietandone l’utilizzo.

@Armando Di Nardo

Le mani legate, dunque? Non proprio. I parametri di ferro imposti da Maastricht sarebbero derogabili. Così come hanno già fatto per il Comune di Napoli e altri Comuni d’Italia. A chiedere la deroga al Governo dovrebbero essere i commissari in persona, la “triade” che guida Giugliano dallo scioglimento del 24 aprile. Per un motivo come la costruzione di un Palazzo di Giustizia, lo strappo all’Europa potrebbe essere concesso.

D’altronde, malgrado il grido di vittoria lanciato dalla città Normanna, il dado non è ancora tratto. Per legge il Tribunale spetta a Giugliano. Durante l’incontro che il vicesindaco Panico e l’ex sindaco Pianese ebbero con il Governo l’anno scorso, gli emissari ministeriali furono chiari: “il Tribunale andrà al migliore offerente”. Cioè a chi poteva offrire strutture migliori e nel più breve tempo possibile. Questione di abilità politica, insomma. Nell’asta, per ora, è in vantaggio Aversa, perché ha messo a disposizione un edificio già bell’e pronto. Peccato che il castello aragonese sia una struttura semi-fatiscente, da ristrutturare e conformare alle norme di sicurezza, lontana dagli assi viari autostradali e priva di aree di parcheggio.

“Giugliano ha ancora delle chances – assicura l’ex sindaco Giovanni Pianese – Spetta ai commissari farsi avanti con una proposta, continuando la corrispondenza già avviata fra ente comunale e Ministero, nonché chiedendo a Roma di far venire un tecnico per un sopralluogo”. E i soldi? “Giugliano ha una buona capacità di indebitamento. Basterebbe accendere un mutuo da venti milioni di euro. E se non si volesse ricorrere a finanziatori privati, il Comune potrebbe sempre attingere ai 50 milioni in cassa”, chiosa Pianese.

E qui potrebbe entrare in gioco la richiesta di deroga al patto di stabilità che ha stretto i cordoni della borsa. Giugliano, insomma, ha tutte le carte in regola per diventare una città della Giustizia. Una superficie da 94 kmq, un’enorme area di parcheggio nei pressi dell’Auchan e i quattrini per costruire ex novo il Tribunale e la Procura. Cosa aspettiamo? Se lo stanno chiedendo tutti.