Giunta tecnica melitese, la Rostan esprime le sue perplessità

Giunta tecnica melitese, la Rostan esprime le sue perplessità

MELITO – Non si placano le polemiche sulla nuova giunta tecnica varata dal sindaco Venanzio Carpentieri. Anche la deputata del PD Michela Rostan, ha manifestato delle perplessità sulla scelta del primo cittadino di affidarsi a 7 assessori tecnici provenienti dal mondo universitario e della libera professione.


Secondo la parlamentare Carpentieri, non avrebbe dato il giusto riconoscimento, sul piano politico al primo partito della coalizione. “Il PD non è stato in alcun modo coinvolto nella composizione dell’esecutivo locale” – dice. 

Una scelta quella di Carpentieri che ha sorpreso gli addetti ai lavori. Dato il risultato delle urne con 15 consiglieri di maggioranza in assise contro i 9 della minoranza, ha spiazzato i membri del partito democratico che, forte di quasi 4000 preferenze ottenute durante la precedente tornata elettorale, contava di essere rappresentato in modo significativo in giunta.

“Valuteremo nei prossimi mesi con estrema libertà di giudizio il lavoro svolto dagli assessori – ha sottolineato la Rostan – assicurando in ogni caso il nostro sostegno a questa amministrazione e gli atti esecutivi saranno la testimonianza del programma di mandato con il quale ci siamo presentati agli elettori”.

Contestualmente alla questione della giunta, la deputata PD con un comunicato diramato a mezzo stampa, si è soffermata sul recente voto in Parlamento circa la modifica dell’articolo del voto di scambio. “Quello compiuto in aula – sostiene – è un passo importantissimo nella lotta dello Stato alla corruzione e al voto di scambio politico-mafioso. È un punto di partenza che mira ad adeguare il nostro ordinamento al crescente bisogno di legalità, etica e moralità della politica”.

Secondo la Rostan la modifica dell’articolo 416 ter del Codice Penale con l’ampliamento della sua applicabilità a tutte le ipotesi di utilità ottenibili attraverso il voto di scambio, costituisce una concreta azione che il Partito Democratico ha voluto mettere in campo sin dall’inizio di questa Legislatura.