Il mare di Greenwich

Il mare di Greenwich

Greenwich. A Greenwich il mare non è mare. È spiaggia. Non perché il litorale non sia bagnato dalle acque, ma solo ed unicamente perché qualsiasi ipotesi di balneazione da alcuni decenni non viene considerata. Il mare è scomparso dall’immaginario vacanziero degli indigeni tanto da sopravvivere a stento nel vocabolario delle lingue locali.

@Armando Di Nardo

Chi va a mare, dunque, va in spiaggia. Spiaggia e mare sono sinonimi. Chi raggiunge il litorale, per rifocillarsi dopo una settimana di stress lavorativo, paga l’ingresso ad uno dei tanti stabilimenti balneari, prende in affitto un lettino e si espone ore ed ore al sole per abbronzarsi. Raramente contempla l’idea di interrompere l’esposizione solare con l’immersione del corpo in acqua: il mare è una linea azzurra che si stende a pochi passi dai lettini posizionati sul bagnasciuga, ma che viene sistematicamente ignorato come se non esistesse.

Quest’abitudine è tanto radicata che il Centro Studi di Antropologia di Berkeley ha formulato l’ipotesi secondo cui gli indigeni di Greenwich non siano in grado di percepire la presenza del mare. Una mutazione genetica della retina impedirebbe loro di vedere le acque marine.  La mutazione, proseguono gli antropologi con l’ausilio del Centro Ricerche Biologiche di Eaton, deriverebbe da un meccanismo di difesa sviluppato dal patrimonio genetico degli indigeni a seguito di secoli di inquinamento balneare. Scarichi fognari e sistemi di depurazione inefficienti, o assenti, avrebbero diffuso negli abitanti locali malattie e infezioni tali da innescare in loro una paura innata per il mare.

Ciò non significa che gli abitanti di Greenwich abbiano perso del tutto l’abitudine a nuotare. Chi desidera farlo, può sempre ricorrere ad una delle piscine messe a disposizione dagli stabilimenti stessi, oppure sorte in zona di campagna, lungo la circonvallazione esterna e sulle strade di confine con i paesi limitrofi, lontane sempre più dalle spiagge.

Chi lascia Greenwich e percorre il Meridiano sa che invece altrove si stendono spiagge bellissime e mari cristallini, dove è possibile sguazzare nell’acqua e nuotare a largo senza paura di infezioni. Chi ritorna a Greenwich sa che il mare esiste anche qui. E, seduto sul bagnasciuga, quasi piangendo, immagina come il mare dovesse essere a Greenwich non molto tempo fa.