Il mercato di Greenwich

Il mercato di Greenwich

Greenwich. A Greenwich esiste un mercato delle pulci. Si tratta del mercato più grande della città. Centinaia di bancarelle che offrono ai passanti ogni genere di mercanzia. I venditori del mercato accorrono da ogni angolo del Regno, così come le stoffe e e le spezie esposte sui banconi. Sia la vendita all’ingrosso che quella al dettaglio, però, avvengono al di fuori di ogni controllo fiscale. Il regime tributario di Greenwich, infatti, funziona a singhiozzo. I controlli delle autorità pubbliche, malviste dalla cittadinanza, scarseggiano. Questa situazione di anarchia favorisce lo sviluppo di gruppi criminali che sostituiscono lo Stato nella gestione delle risorse pubbliche e nella regolazione dell’accesso alle attività produttive.

@Armando Di Nardo

In questo, il mercato delle pulci costituisce un microcosmo rappresentativo del funzionamento dell’economia di Greenwich. Per accedervi, non occorrono licenze rilasciate dall’Ufficio Commercio del Regno, né accordi stipulati fra le parti per l’occupazione del suolo. E’ sufficiente versare un’imposta fuorilegge, di natura “privata”, ai gestori del mercato, nonché garantire il silenzio sulle attività e sulle modalità di svolgimento del commercio all’interno dell’area mercatale.

Il controllo sulle informazioni è fondamentale per la prosecuzione delle attività illegali. Qualsiasi fuga di notizie potrebbe innescare l’intervento delle autorità di Greenwich, che, malgrado sporadiche operazioni di polizia, non riescono a dispiegare i propri controlli sul commercio locale. L’omertà è un valore così importante per il mantenimento dell’economia illegale che, secondo quanto risulta dalle Cronache Ufficiali di Greenwich conservate nella Biblioteca dell’Università di Berkeley, le domande all’interno del mercato sono bandite.

Chiunque si azzardi a formulare interrogativi sul funzionamento del mercato e sull’identità dei gestori rischia l’espulsione per mano dei “gorilla”. Si tratta di ominidi dallo scroto particolarmente sviluppato che un prolungato periodo di isolamento ha preservato dall’evoluzione. La loro forza bruta li presta ad attività di presidio e controllo. A pagare le conseguenze del loro sottosviluppo cerebrale sono soprattutto giornalisti occhialuti e rappresentanti della stampa locale, che vengono insultati e minacciati quando provano a “ficcanasare” all’interno del mercato.

Chi esce da Greenwich sa che altrove ogni attività di acquisto e vendita, salvo eccezioni, avviene alla luce del sole. L’economia fiorisce in perfetta sinergia con i controlli delle autorità pubbliche e il gettito fiscale proveniente dalle attività produttive viene utilizzato per finanziare i servizi alla cittadinanza. Chi fa ritorno al Meridiano zero, invece, vede un enorme mercato nero dove circola di tutto. Vede una realtà dove la criminalità gestisce i rapporti di forza. Vede un’enorme piovra che inghiotte e uccide qualsiasi forma di legalità.