Incontro flop della Rostan con i Commissari: restano a casa le 25 precarie

Incontro flop della Rostan con i Commissari: restano a casa le 25 precarie

GIUGLIANO – È finito in una bolla di sapone l’incontro che si è tenuto stamattina fra l’Onorevole Rostan e i commissari straordinari al Comune di Giugliano. La giovane parlamentare del Pd si era fatta carico di portare avanti la battaglia delle 25 lavoratrici dei servizi sociali finite in strada dopo 13 anni di lavoro precario. Nessuna promessa è stata strappata ai commissari. L’unica certezza è che verrà pubblicato un avviso pubblico della Regione aperto a tutti per l’assunzione di 9 figure professionali, fra cui due assistenti sociali. Ma non ci saranno corsie preferenziali per le precarie, che potrebbero risultare avvantaggiate solo per l’anzianità di servizio.

@Armando Di Nardo

“La spending review è quella che ha inciso sui tagli alle spese comunali. Ci troviamo di fronte ad una commissione straordinaria che non ha legittimazione politica. Di più non poteva essere fatto. L’unica procedura che poteva essere seguita è questa”, confessa la Rostan.

Secondo il dottore Vitale, “è una situazione determinata dalle precedenti amministrazioni e poi dal precedente commissariamento”. Apparterebbe infatti alla gestione Valiante la determina che ha posto fine al rapporto di lavoro fra le 25 precarie e l’ente comunale, prorogandolo solo di due mesi con scadenza al 30 giugno sotto forma di contratto co.co.pro. All Comune dunque non ci saranno più figure professionali addette alle politiche sociali. Il colpevole? Il patto di stabilità, che come una morsa impone limiti di spesa su tutti i capitoli di bilancio. “Se non si supera la gabbia del patto, – attacca Valiante – i Comuni saranno costretti a chiudere. Dappertutto il personale non c’è più”.

Uno spiraglio potrebbe essere aperto dai fondi europei. Ma anche su quelli c’è tanta incertezza: “Bisognerà capire quali saranno le linee guida che il Ministero detterà – rivela il rappresentante Cgil – come utilizzarli, assegnarli. E soprattutto capire c’è una quota di riserva da destinare all’assunzione di personale amministrativo”.

Tanta la  disperazione che si legge sul volto delle 25 ragazze raccolte stamattina intorno all’onorevole Rostan e al Dottor Vitale dopo l’incontro. La maggior parte di loro ha famiglia e, con i mariti precari, per loro diventerà duro lottare con il mutuo della casa, le spese per i figli e le bollette da pagare. “Speravamo che la Rostan riuscisse ad avanzare un tipo di proposta diverso. Invece, i commissari non si sono mossi di un passo dalla scelta dell’avviso pubblico”, dichiara amareggiata una di loro.