Roghi tossici, la “Terra dei Fuochi” approda a Bruxelles

Roghi tossici, la “Terra dei Fuochi” approda a Bruxelles

HINTERLAND – Oggi a Bruxelles Don Maurizio Patriciello, il parroco impegnato contro la lotta ai rifiuti tossici, e l’oncologo Antonio Marfella, porteranno sul tavolo della Commissione Petizioni di Bruxelles il loro dossier-denuncia sul fenomeno dei roghi tossici e sugli sversamenti illegali degli scarti industriali.

Racconteranno ai parlamentari europei che nella Terra dei fuochi i genitori sempre più spesso piangono per la morte dei propri figli. Tante, troppe bare bianche, non per colpa degli errati stili di vita, come sostenuto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ma per l’aria contaminata che tutti i giorni siamo costretti a respirare.

@Armando Di Nardo

La «matrice ambientale» che ha causato la crescita di mortalità oncologiche nella Terra dei fuochi, venne ufficializzata nel luglio dello scorso anno da un’analisi sistematica degli ultimi vent’anni nei comuni della Campania realizzata dall’Istituto nazionale per i tumori “Pascale” di Napoli. Gli incrementi del tasso di mortalità per tumori in provincia di Napoli «sono del 47% fra gli uomini e del 40% tra le donne», come pure «rispettivamente del 28,4% e del 32,7% in provincia di Caserta». Mentre in Italia i tassi sono rimasti tendenzialmente stabili e al Nord addirittura diminuiti.

Dopo decenni di colpevoli silenzi e immobilismi le istituzioni si muovono. Giovedì prossimo, cinquanta comuni firmeranno con le Prefetture di Napoli e Caserta, un patto per la Terra dei fuochi. La Regione, difatti, ha annunciato un Ddl sulla prevenzione e la lotta al fenomeno incontrollato dell’abbandono dei rifiuti e della pratica dei roghi illegali. Cinque milioni stanziati a sostegno delle “azioni delle comunità locali per il controllo del territorio”.