Mugnano, caso Metro Gold. Il bar chiede i danni al Comune

Mugnano, caso Metro Gold. Il bar chiede i danni al Comune

MUGNANO – Il Metro Gold pronto a chiedere il risarcimento dei danni economici e d’immagine al Comune di Mugnano, in merito alla chiusura del 16 luglio. Adesso il bar ha riaperto i battenti grazie alla sospensione del provvedimento in autotutela. I proprietari del locale sono riusciti a riaprire grazie anche alla presentazione di una nuova Segnalazione Certificata d’Inizio Attività. La documentazione della sospensione della licenza è stata comunque inviata alla Procura di Napoli per vagliare le possibili infrazioni.

@Armando Di Nardo

Sulla questione è intervenuto Antonio Maisto, uno dei soci del Metro Gold “Dopo la chiusura abbiamo presentato una nuova Scia riaprendo subito. Inoltre abbiamo allegato l’autorizzazione dalla Metrocampania, rilasciata per l’uso del parcheggio antistante. Abbiamo presentato ricorso in autotutela all’ente comunale per bloccare la determina di sospensione della licenza – prosegue ricostruendo la storia dei permessi prima della prima apertura – Quattro mesi fa ci chiesero di presentare l’autocertificazione. In seguito l’ufficio ha chiesto anche l’autorizzazione; dopo questi passaggi burocratici abbiamo aperto.  In seguito è venuto fuori il problema del parcheggio”.

In ogni caso con la ripresentazione della seconda Scia gli uffici comunali, prevede un nuovo esame di tutta la documentazione, presentata dai titolari del bar adiacente alla metropolitana. Nel caso in cui si dovessero reiterare le contestazioni dell’ente, il punto ristoro dovrà chiudere definitivamente.

I proprietari della struttura restano fiduciosi in merito all’evoluzione della vicenda. Hanno inoltre denunciato una disparità di azione del Comune, poiché il 16 luglio la revoca della licenza è stata immediatamente affissa sul sito istituzionale senza pubblicarne le nuove evoluzioni. Il persistere della comunicazione arrecherebbe un danno d’immagine all’azienda.