Mugnano, non apre il centro fieristico. Spreco da 500mila euro

Mugnano, non apre il centro fieristico. Spreco da 500mila euro

MUGNANO – Resta chiuso il centro fieristico cittadino. L’edificio di 1500 metri quadrati non rispetta le norme di sicurezza ed inoltre è munito di una solo cancello, in condivisione con il mercato, utilizzato sia per l’entrata che per l’uscita. Con l’articolo di oggi inaugureremo un’inchiesta in sei puntate sulle proprietà comunali abbandonate, che sono state utilizzate nella campagne elettorali e nei programmi elettorali delle forze politiche.

@Armando Di Nardo

L’idea del centro fiera è nata nella seconda consiliatura di Daniele Palumbo, che ebbe un finanziamento nel 2006 di 440 mila fondi europei e 77 mila di pubblici. Nell’area originariamente sussisteva la coltura dei mitili. L’opera immaginata come la Mostra d’Oltre Mare di Napoli Nord è tutt’ora una cattedrale nel deserto. A Marzo 2010 fu annunciata in pompa magna l’apertura dalle autorità. A distanza di 7 anni dal finanziamento del progetto, la struttura è stata utilizzata solo come deposito.

Il sindaco Giovanni Porcelli ha ribadito più volte di non voler investire soldi pubblici per il ripristino della struttura: “Il centro fieristico è avulso dal contesto. Era un centro per il trattamento di frutti di mare, e poi all’improvviso è diventato un’area fiera in un complesso mercatale. In termini di sicurezza c’è un unico ingresso e unica uscita, non ci sono gli standard di sicurezza adeguatati. Realizzare lì un centro espositivo significherebbe spendere altri soldi”. 

“Abbiamo tanti interrogativi: dal perché siano stati acquistati gli arredi prima dell’apertura, alla mancanza di un relativo inventario, e infine vogliamo capire perché le attrezzature del centro non siano state utilizzate per altre complessi.  – critica la posizione del Comitato Civico Cambiamo Mugnano – A noi cittadini resta una rafforzata consapevolezza circa l’esigenza di vigilare direttamente sull’utilizzo di risorse pubbliche, per evitare che siano costruite megastrutture inutilizzate”.