Mugnano, s’infiamma il dibattito sulla Housing sociale

Mugnano, s’infiamma il dibattito sulla Housing sociale

MUGNANO – Housing sociale, occasione o ennesima colata di cemento?  Sulla bontà dell’iniziativa è in atto un forte dibattito tra cittadini, comitati e partiti. Resta un’opera dal forte e vincolante impatto ambientale sulla zona verde adiacente al cimitero cittadino.

I costruttori privati hanno espresso l’intenzione di investire 50 milioni di euro in una zona di 62 mila metri quadri Prevista la costruzione di 200 alloggi, 44 saranno ceduti al Comune per un uso sociale nell’arco di 8 anni. La comunità dovrebbe ricevere anche delle infrastrutture come un palazzetto dello sport, mercatino, poliambulatorio, parcheggi, e zone verdi.

@Armando Di Nardo

Fortemente critico su questo prospetto di housing il Comitato Civico Cambiamo Mugnano “Ci sono limiti di un progetto che si definisce sociale, ma che prevede di destinare alle classi disagiate solo un’irrisoria percentuale degli alloggi complessivi e per soli 8 anni. Immaginano la costruzione di mega strutture sulle quali non v’è traccia di un idea futura gestione. Bisogna recuperare tutte le opere già esistenti sul territorio tra cui Centro fieristico, teatro, campi di calcetto a Mugnano 2000 e ville comunali ancora chiuse. Chi non riesce a riscattare ciò che già abbiamo non può avere la credibilità per portare avanti un progetto che avrebbe un enorme impatto sulla vivibilità e sull’ambiente della nostra città”.

L’amministrazione comunale di Giovanni Porcelli non è tutta favorevole al progetto, ci sono perplessità all’interno della sua stessa maggioranza. La fascia tricolore in passato ha mostrato il proprio favore sulla fattibilità dell’opera.

“Chiediamo di avviare una discussione che coinvolga l’amministrazione,  le forze politiche e sociali, i cittadini, le associazioni ed i movimenti sul Piano Urbanistico Comunale, la cui adozione è ormai indispensabile per il rilancio, lo sviluppo , la riqualificazione e la tutela del territorio” questa la posizione di Pd, Sel e Popolari Democratici.

Dello stesso avviso i consiglieri di opposizione Mauro Romualdo e Luigi Vallefuoco “Esprimiamo un forte dissenso alla proposta di dichiarare di pubblico interesse questo progetto edilizio intensivo, in carenza dell’adozione del Puc”.