Qualiano, venerdì primo consiglio comunale. Ma la Di Domenico si dimette

Qualiano, venerdì primo consiglio comunale. Ma la Di Domenico si dimette

QUALIANO – Venerdì 12 luglio alle ore 18, primo consiglio comunale post-voto. Dopo la vittoria al ballottaggio dello scorso giugno di Ludovico De Luca ed il recente varo della giunta, il civico consesso qualianese torna quindi a riunirsi. Tra i punti all’ordine del giorno, ci sarà quello dell’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, sul cui nome, pare, non ci sia ancora la massima convergenza tra le parti.

@Armando Di Nardo

Come da regolamento, sarà il consigliere eletto più anziano a fungere da presidente dell’assise in questa prima seduta, attendendo le votazioni dei membri del consiglio (per eleggere il nuovo presidente deve essere, alla prima votazione, garantita la maggioranza dei 4/5 dell’assemblea). In questo caso, il ruolo di presidente dell’assemblea sarà tenuto da Marianna Zara dell’Udc, comunque tra i papabili per la carica effettiva.

Gli altri nomi che circolano sono quelli del democratico Raffaele De Lenardis e di Giuseppe Fertuso de “Qualiano dei Valori’’, che recentemente, al riconteggio delle schede, l’ha spuntata come consigliere su altri due colleghi di partito (Stefano Castellano e Domenico Mauriello).

Durante l’assise del prossimo venerdì ci saranno anche le surroghe di due consiglieri. Al posto di Antonio Castaldo, entrato nella squadra di governo di De Luca come vicesindaco ed assessore alla Polizia Municipale e alla Viabilità e Bonaventura Cerqua, al quale è andato la delega allo sport, saranno nominati consiglieri Luigi Margiore e Giuseppe Musella.

Intanto, Pina Di Domenico, candidata a sindaco alle ultime elezioni per le liste “L’Aurora’’, ha deciso di dimettersi dal ruolo di consigliere comunale. Le motivazioni saranno spiegate questa sera alle ore 20.30 in una conferenza stampa presso la sede del cartello elettorale dal quale la Di Domenico proviene. Al su posto, subentrerà il cugino Domenico Di Domenico.

Per la candidata a sindaco, in attesa di capire le reali motivazioni della sua scelta, si prospetta un ruolo di responsabilità nella rinata Forza Italia, partito politico dell’ex premier Silvio Berlusconi.