Scioglimento Comune e Tribunale: i temi rilanciati da “BigBang Smart Sud” ai Fratelli Maristi

Scioglimento Comune e Tribunale: i temi rilanciati da “BigBang Smart Sud” ai Fratelli Maristi

GIUGLIANO – Dallo scioglimento del consiglio comunale per sospette inflitrazioni camorristiche al tribunale di Napoli Nord. Questi i temi trattati ieri presso l’Istituto Fratelli Maristi, nell’ambito del convegno organizzato dall’Associazione di centro-sinistra Bing Bang Smart sud. Il dibattito, moderato dalla giornalista Cristina Liguori, è stato introdotto dal coordinatore dell’Associazione BigBang SmartSud, Giuliano Morlando, che ha illustrato i punti focali dell’incontro. Numerosa l’affluenza e pochi posti a sedere. 

@Armando Di Nardo

A rompere gli indugi è stato il magistrato anti-mafia Raffaele Cantone, che ha posto l’accento su come, in questi anni, Giugliano abbia ignorato il problema della camorra: “Ma oggi noi non ci siamo svegliati. Giugliano è il secondo comune sciolto nella storia della Repubblica dopo Reggio Calabria. Ma se a Reggio Calabria lo scioglimento del consiglio comunale ha creato un dibattito enorme, a Giugliano, sono passati ormai due mesi, e si fa fatica a parlarne”. Poi passa a parlare dell’annosa questione del Tribunale di Napoli Nord: “Il tribunale è stato istituito nel lontano 1999 come sorta di risarcimento per le tante discariche che ammorbavano il nostro territorio, un risarcimento molto piccolo per quello che abbiamo subito. Il tribunale non è mai stato cancellato, bastava individuare una sede e il ministro della giustizia avrebbe, con un decreto ministeriale, potuto attivarlo. La domanda che ora mi pongo è: ma davvero a Giugliano si voleva un tribunale? Davvero si voleva che si andasse a frugare in quello che avveniva ogni giorno a Giugliano? Si vive un momento delicato – conclude infine il magistrato – Ben venga che il marcio esca fuori, la spazzatura sotto i tappeti non serve, è una grande occasione lo scioglimento se può essere un inizio per voltare pagina”. Un intervento, dunque, quello del giudice che mette sotto accusa vent’anni di amministrazione cittadina ed in particolar modo quella che barattò il tribunale con le discariche.

Ulteriori interventi ci sono poi stati da parte dei parlamentari Luigi Famiglietti, Angelo Rughetti, il consigliere regionale Lello Topo, appena raggiunto dall’avviso di garanzia nella maxi-inchiesta alla regione Campania per peculato, Giovanni Russo (Segretario PD), Luigi Sequino (UDC), dell’onorevole Giovanna Palma che non è riuscita a far cambiare decisione al ministro. Poi intervento del commissario Luigi Colucci che dichiara: “Si dovrebbe fare in modo che le risorse disponibili siano utilizzate al meglio e al massimo. Ci sono tante priorità su questo territorio, si deve far fronte all’inquinamento, alla vivibilità della città, questioni mai affrontate peculiarmente”. Poi conclude: “Giugliano è cresciuta demograficamente in modo spaventoso, ma senza un adeguamento strutturale della città; gli interventi di urbanizzazione sono carenti, l’amministrazione può semplificarsi come tante realtà messe insieme ma non coordinate”.

E’poi Padre Matino a spostare l’accento sulla legalità e sulla mentalità dei giuglianesi, distaccandosi dalla questione tribunale: “La legalità non è patrimonio di uno rispetto ad un altro, è patrimonio della maturità umana, se non praticano quel percorso non sono uomini, ma propriamente definiti sottouomini. Oggi si parla spesso di crisi economica, ma la crisi non è avvenuta per caso, non a causa di un guasto di un sistema matematico, la crisi arriva per una progressiva conseguente svendita di valori condivisi, la riduzione sempre al minimo della legalità, della correttezza dei rapporti. Meno legge, più guadagno: questo è accaduto non perché fossimo camorristi di alto livello, ma perché avevamo una mentalità camorristica”.