Selex, operai in piazza contro gli esuberi

Selex, operai in piazza contro gli esuberi

GIUGLIANO – Sciopero alla Selex contro il piano che prevede 140 esuberi. 400 gli operai in apprensione per il loro futuro. “Scendiamo in strada per difendere il posto di lavoro e le nostre famiglie” questa le preoccupazioni ricorrenti tra i lavoratori. La Rappresentanza Sindacale Unitaria disapprova gli accordi nazionali siglati lo scorso fine giugno dalla Fim, Fiom e Uilm insieme Finmeccanica. Secondo la concertazione 140 addetti alla produzione della società giuglianese, dovranno subire i contratti di solidarietà e la mobilità volontaria per approdo alla pensione.

@Armando Di Nardo

Le tensioni maggiori riguardano il ridimensionamento della produzione, poiché lo fabbrica manterrà solo la logistica militare e la produzione microelettronica.  In passato Giugliano ha perso competenze industriali all’avanguardia come le attività d’ingegneria di software e la logistica, dirottate in altri zone d’Italia.

“Il nostro stabilimento è destinato a chiudere, relegato momentaneamente alla sola fabbricazione. Noi Rsu abbiamo rifiutato di firmare gli accordi stipulati a Roma.  Lunedi e martedì abbiamo iniziato le proteste, facendo un’ora di sciopero per reparto. – ha dichiarato un operaio che ha preferito rimanere anonimo per paura di ritorsioni occupazionali – Giugliano non ha una direzione logistica ma solo produttiva, sappiamo che questa sola competenza non da futuro all’azienda”.

L’azienda di Giugliano in passato ha già subito una decurtazione della forza lavoro, si è passati dai 1000 ai 400 attuali. E’ diffusa l’idea che senza un piano industriale di rilancio, lo stabilimento nella zona Asi avrà breve vita.