Stabilimenti senza concessioni e abusi. Ma che fine ha fatto il piano spiagge?

Stabilimenti senza concessioni e abusi. Ma che fine ha fatto il piano spiagge?

GIUGLIANO – Sequestri di alcuni stabilimenti balneari di Licola mare e Varcaturo. L’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano, guidata dal capitano Francesco Piroddi, è iniziata alle prime ore del mattino. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo dei lidi e sottoposto a indagini preliminari tutti i titolari i quali, con condotte indipendenti, in assenza della necessaria concessione demaniale, occupavano lo spazio del demanio marittimo della fascia costiera. 


La precedente amministrazione Pianese aveva approntato il Piano Spiaggia, un progetto particolareggiato che oltre a regolarizzare le concessioni degli stabilimenti balneari ne prevedeva l’abbattimento dei muri di cinta


GIUGLIANO – Aree pubbliche occupate abusivamente dai gestori degli stabilimenti balneari, concessioni scadute da anni o del tutto assenti. Sotto chiave anche uno spazio di tredici ettari. Danno alle casse dello stato dunque, legato alla mancato versamento dei canoni di concessione. 

Eppure la precedente amministrazione Pianese aveva approntato il Piano Spiaggia, un progetto particolareggiato che oltre a regolarizzare le concessioni degli stabilimenti balneari ne prevedeva l’abbattimento dei muri di cinta. Attraverso tale demolizione sarebbe stato possibile oggi vedere il mare dalla strada o vedere i nuovi varchi destinati a spiagge libere.

Nel Piano Spiaggia sono previsti una serie di abbattimenti di manufatti abusivi e aree destinate all’housing sociale. Il Comune di Giugliano è stato il primo in Campania a dotarsi di un tale strumento urbanistico e durante la precedente amministrazione ogni singolo passaggio è stato analizzato dettagliatamente. Secondo alcuni esponenti del centrodestra giuglianese risulta incomprensibile comprendere i motivi del blocco del Piano Spiaggia. In realtà i Commissari che si sono succeduti dopo le dimissioni del sindaco Pianese, novembre 2012, Valiante prima e adesso Colucci, Guetta e Giombini non hanno ancora provveduto a pubblicarlo.

Addebitare le responsabilità all’amministrazione precedente che si è spesa per il Piano Spiaggia consultando esperti, architetti e professori universitari, sembra essere un paradosso. Forse se fosse stato attuato oggi non ci sarebbero stati i sequestri, perché nessun gestore avrebbe avuto motivo di non pagare le concessioni. Amareggiati i consiglieri di centrodestra dell’amministrazione Pianese per aver redatto un Piano Spiaggia quasi unico in Italia per i dettagli e visione di stravolgimento urbanistico che apporta ad una vasta area del territorio degradato e abbandonato ad ogni sorta di illegalità.

Il ritardo della messa in atto del Piano Spiaggia sembrerebbe essere addebitabile alla burocrazia, dato che da circa un anno non si è preoccupata di renderlo esecutivo.