Giuglianese si toglie la vita nella sua lavanderia di Casavatore

Giuglianese si toglie la vita nella sua lavanderia di Casavatore

GIUGLIANO – Si toglie la vita nella sua lavanderia di via Taverna Rossa a Casavatore. U. G. quarantacinquenne, viveva a Giugliano. Padre e marito esemplare, ieri mattina ha messo in atto il gesto inconsulto. Aveva appuntamento con un suo dipendente. Avrebbe dovuto cambiare i filtri delle lavatrici. Era un uomo preciso, puntuale. L’attesa ha destato sospetti nel dipendente.


Telefona a casa del proprietario e sua moglie gli conferma che fosse uscito molto presto. A quel punto il lavoratore si accorge della saracinesca abbassata dell’esercizio commerciale. Nessun lucchetto. Alza la serranda e all’interno ha trovato l’uomo appeso ad una corda, privo di vita. Intervengono immediatamente i carabinieri della stazione di Casavatore. È stata disposta intento l’autopsia. L’uomo non ha lasciato nessuna traccia, nessun biglietto, nessun saluto. 

Una tragedia per la famiglia di via S. Vito di Giugliano. I coniugi erano stati provati dal tentativo di suicidio della loro primogenita lo scorso 3 ottobre.  La ragazzina, S. G. studentessa del Liceo Scientifico De Carlo, abile ballerina, si era lanciata dal terzo piano della sua abitazione. Grazie alla prontezza di primo soccorso dei sanitari dell’ospedale S. Giuliano di Giugliano, si salvò. Ricoverata poi al Santo Bono di Napoli per un delicato intervento chirurgico, la tredicenne si riprese.

Non c’è stato nulla da fare, invece, per suo padre. Un grande lavoratore che negli anni era riuscito a mettere in piedi una catena di attività di lavanderia. Ancora non si conoscono i motivi che avrebbero portato U. G. ad un simile gesto, lasciando nel dolore sua moglie le sue due figlie, gli amici e tutti i parenti.