Villa Ammaturo contro la camorra, tanta gente ieri per il festival dell’impegno civile

Villa Ammaturo contro la camorra, tanta gente ieri per il festival dell’impegno civile

GIUGLIANO – Pomeriggio dedicato al tema della corruzione ieri pomeriggio. Merito del Festival dell’Impegno Civile, tenutosi presso la Villa Ammaturo, ex Parco Rea, in via S. Francesco a Patria.

@Armando Di Nardo

Vari gli “step” previsti dall’evento. Nel primo pomeriggio visita al centro polifunzionale e quello diurno per disabili. Poi spazio al convegno “Guarire dalla corruzione”. Il dibattito, moderato dalla giornalista Tonia Limatola, si è concentrato sul problema della camorra nel nostro territorio, privo di strumenti per annientarla. Sono intervenuti il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, Antonio D’Amore, responsabile provinciale di Libera Napoli, Giovanni Del Rio, presidente della fondazione “Il Girasole”, Arnaldo Capezzuto, giornalista.

In quanto promotore ed organizzatore della Cooperativa sociale Apeiron, Emiliano Sanges ha tenuto a specificare gli obiettivi prefissati: “credo in questo progetto perché la volontà più grande è quella di riutilizzare e ripristinare i beni confiscati alla camorra, quei beni sottratti alla collettività. Devono diventare proprietà comuni di cui possono fruire tutti i cittadini liberamente. Si tratta di servizi accessibili, utilizzabili da chiunque: un progetto singolare ed innovativo, una proposta che vuole dare concretezza”.

Non a caso, questa sesta edizione del Festival dell’Impegno Civile è intitolata “Facciamo l’impresa A Ri.Pro.Va del Bene” ovvero Riutilizzo, Promozione, Valorizzazione. Un centro di prevenzione dalla corruzione e dalla degenerazione, che possa garantire la sicurezza sui minori, un luogo di aggregazione sociale e culturale, nato con l’idea di fornire laboratori informatici, una ludoteca, palestra, piscina, campetto sportivo, una cucina industriale.

È seguita poi la presentazione del libro “Come camaleonti davanti allo specchio”, edito da “Ad est dell’equatore”, al termine della quale, si è dato l’avvio al buffet di comunità, con musica dal vivo di Dario Sansone dei Foja, Claudio Domestico Gnut e Tarall&Wine. Un cornice perfetta per un ambiente che vuole garantire nuove possibilità e dare speranza contro le restrizioni della criminalità organizzata.