Villaricca, possibile riapertura di Cava Riconta

Villaricca, possibile riapertura di Cava Riconta

VILLARICCA – È sempre presente il pericolo di ampliamento per Cava Riconta. La Sapna società che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti nella provincia di Napoli, nello ottobre scorso aggiudicò definitivamente un progetto per l’ampliamento dell’impianto di trattamento del percolato.


La nuova struttura di raccolta dovrebbe passare dagli attuali 50 metri cubi a 500 giornalieri. In caso in cui nasca una direttiva dalla Provincia, l’amministrazione del sindaco Francesco Gaudieri ha dichiarato di volerla impugnare in sede giudiziaria.

Secondo la Legge Nazionale 87 del Luglio del 2007 esiste il divieto di localizzazione di nuovi siti. “In assenza di interventi di riqualificazione o di opere di bonifica nel territorio dell’area Flegrea, ricompresa nei comuni di Giugliano in Campania, Villaricca, Qualiano e Quarto in provincia di Napoli, per il territorio confinante a quello della discarica Masseria Riconta, e nelle aree protette e nei siti di bonifica di interesse nazionale, non possono essere localizzati ulteriori siti di smaltimento finale di rifiuti”.

Vige un cauto ottimismo tra i politici locali, poiché il sito è attualmente sotto sequestro dalla Magistratura, situazione che impedirebbe ogni opera. Nel maggio del 2008 l’organo giudiziario ha chiuso la discarica a causa della tossicità riscontata all’interno dei pozzi di monitoraggio. Sullo stato della falda esiste anche una relazione del Ministero dell’Ambiente data febbraio 2008.

“Alle analisi effettuate dall’Arpac sui campioni di acqua di falda prelevati nel marzo 2007 nei pozzi spia dell’impianto di smaltimento in questione, si sottolinea che i risultati evidenziano il superamento dei limiti fissati dalla normativa in materia di bonifiche per le acque in falda con riferimento ai parametri di Arsenico e Fluoruri”.