Beni confiscati alla camorra, la città divisa sul loro futuro. I disoccupati: “Affidateli a noi”

Beni confiscati alla camorra, la città divisa sul loro futuro. I disoccupati: “Affidateli a noi”

GIUGLIANO – Undici immobili confiscati alla Camorra a disposizione del Comune attendono di essere assegnati. Il valore totale si aggira sui 5 milioni e mezzo. Alcuni versano in uno stato d’abbandono visto il mancato utilizzo. A questo proposito il Comitato Disoccupati Giuglianesi “Voci Sommerse” ha presentato al Comune un progetto per la riqualificazione degli immobili comunali dismessi. Esiste una mappatura delle strutture confiscate che individua 7 appartamenti, un autorimessa, e un locale commerciale in via  Dante Aligheri; un appartamento e un autorimessa a Via San Vito, un terreno agricolo in via Domitiana e una villa bunker in via San Francesco a Patria in corso di restituzione.


Il comitato dei disoccupati ha avanzato una proposta di riqualificazione che preveda l’assunzione di un congruo numero di suoi iscritti vista la loro provenienza dal settore edilizio. I lavori potrebbero essere affidati tramite un bando e coordinati dal una società pubblica.

Danilo di Giulio, membro del comitato ha affermato: “Questi immobili sono da assegnare alle associazioni per fini sociali. Purtroppo versano in condizione disastrose, prima di andarsene gli ex proprietari hanno divelto sanitari e infissi. Noi abbiamo le competenze lavorative poiché tra le nostre file ci sono muratori, imbianchini, stuccatori”.

La tematiche della possibile vendita sono state levate da Guido Taglialatela, militante che ospita le riunioni del comitato: “In una futura eventuale prossima vendita, l’immobile perderebbe il suo valore visto lo stato di abbandono. Dobbiamo rivalutare il patrimonio pubblico in termini di mercato senza dover svendere ai privati a prezzi ridicoli”.

Negli scorsi mesi una delegazione è stato ricevuta dai commissari prefettizi: “Ci ricordano che bisogna seguire le linee della legalità, come istituzione di un bando a cui parteciperemo – sostiene Renato Gurrieri  – Noi diamo delle idee. Se non saremo noi gli attuatori ci dispiacerà dal punto di vista occupazionale ma l’importante è che le zone si riqualificano”.

I tre commissari Giuseppe Guetta, Fabio Giombini, e Luigi Colucci hanno assicurato di affrontare anche questa questione durante il loro incarico: “Sono immobili della comunità che devono essere valorizzati. Ci atterremo al  regolamento per l’uso dei beni confiscati. Ci sono alcuni strutture che abbiamo trovato in condizioni inservibili”.