Il Napoli alza subito la cresta. “Sin prisa pero sin pausa”

Il Napoli alza subito la cresta. “Sin prisa pero sin pausa”

Battesimo da applausi per il Napoli nella prima giornata di campionato davanti al suo pubblico. Gli azzurri vincono senza patemi, dominando in lungo ed in largo la partita con la bestia nera Bologna. 3-0 il risultato finale e tifosi già innamorati della squadra di Benitez.

@Armando Di Nardo

Il Napoli è ripartito da dove si era fermato. L’anno scorso l’ultimo risultato utile per conquistare la matematica qualificazione in Champions fu ottenuto proprio col Bologna, anche in quella circostanza i partenopei si imposero, stavolta al Dall’Ara, per 3-0. Ciò che non è cambiato rispetto all’anno passato è però solo il risultato. Il Napoli ora è un’altra squadra. Corre, gioca, fa calcio, impone il suo gioco e non aspetta più gli avversari per ripartire. Ispanico, intraprendente, travolgente. In questa prima giornata ha fatto letteralmente leccare i baffi ai tifosi che ieri hanno assistito alla gara.

Benitez mette in campo la squadra con due esclusioni eccellenti. Prevista quella di Cannavaro, meno quella di Insigne che sembrava recuperato dal problema influenzale accusato in settimana. Per il resto gioca la formazione annunciata. Il poker d’assi offensivo è formato da Callejòn, Hamsik, Pandev ed Higuain.

Pronti via e il Napoli parte subito forte. Azione che si sviluppa sulla destra, passaggio illuminante di Higuain per Hamsik che di prima intenzione serve Callejòn, lo spagnolo scarica un destro al volo nell’angolino ma colpisce il palo. Il Napoli è padrone assoluto del campo, mai va in affanno contro Kone, Diamanti & Co. Difesa molto alta, squadra raccolta che non butta mai via palla. Solito Behrami, diga insuperabile di centrocampo e fraseggi stretti e veloci che mettono in difficoltà gli avversari. Fondamentale anche Reina con i piedi nell’economia del gioco partenopeo. 

Al 31′ arriva il vantaggio azzurro. Passaggio di Pandev per Hamsik che al volo dalla destra calcia in porta, Curci si oppone e Callejòn approfitta del rimpallo per battere a rete! Esplode il San Paolo. Primo sigillo azzurro per Josè, lo spagnolo arrivato da Madrid, uno dei migliori in campo.

Nel finale di tempo non cambia l’andazzo della partita, e dopo un gol annullato ingiustamente ad Higuain per fuorigioco, il Napoli trova il raddoppio subito prima del riposo. Grande azione di Zuniga sulla corsia sinistra, palla al centro per Hamsik che supera prima il suo marcatore e poi il portiere felsineo Curci, depositando nella rete rimasta sguarnita. Il San Paolo si stropiccia gli occhi gridando al cielo il nome del fanciullino azzurro: Marek Hamsik.

Nel secondo tempo Pioli tenta con qualche cambio di raddrizzare la partita. Mette dentro la bestia nera Moscardelli ma stavolta l’attaccante ex Chievo fa il solletico alla difesa partenopea. Ottima la prestazione della retroguardia azzurra per 4/5 di lingua spagnola. Britos al fianco di Albiol sembra maggiormente sicuro e il Raul ex madrileno si è dimostrato da subito una garanzia.

Il Napoli chiude la gara in contropiede, old style. Discesa sulla destra di Maggio lanciato in profondità che mette la palla in mezzo per Higuain, tiro del’argentino rimpallato dal suo marcatore e palla che arriva a Pandev che serve l’accorrente Hamsik. Bomba dello slovacco e tutti a casa. Cresta alta e mani al cielo, Marek Hamsik sigla la fine.

Dopo il terzo gol il Napoli non affonda più, Benitez fa entrare Insigne, Mertens e Radosevic. Annullato un gol anche al belga che si era fiondato sulla ribattuta di Curci dopo un tiro di Higuain. La partita scorre via col possesso palla accademico del Napoli. Al fischio finale parte l’inno azzurro: “Oj vita, oj vita mia”, Napoli canta e sogna all’ombra di una squadra che sente già sua. L’ultimo messaggio va al Presidente, non completare questa rosa sarebbe un delitto.