Inceneritore, pubblicato il bando. La città in “guerra” contro l’eco-mostro

Inceneritore, pubblicato il bando. La città in “guerra” contro l’eco-mostro

GIUGLIANO – Da ieri è pubblico sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato Italiano, il bando per la realizzazione a Giugliano in Campania dell’inceneritore tanto temuto da tutta la cittadinanza. 


 
ll compito dell’impianto sarà bruciare le ecoballe che negli anni scorsi sono state stoccate in tutta la regione. Circa sei milioni sono stipate solo nel sito di Taverna del Re. 
 
La presenza di rifiuti non smaltiti, è stato uno dei motivi di contestazione da parte dell’Unione Europea che  aveva già avviato per questo una procedura di infrazione. 
 
Il nuovo impianto, come conferma il commissario ad acta Alberto Carotenuto, sorgerà nell’area dell’ex centrale elettrica in zona Ponte Riccio. La scadenza per la presentazione delle buste con le offerte è fissata per l’11 ottobre prossimo.
 
Non è stata resa nota la portata dell’inceneritore e nemmeno la quantita’ di rifiuti che l’impianto riuscirà a bruciare. Mentre è stato assicurato che “verrà realizzato secondo le soluzioni più avanzate e sicure”.
 
Contro la realizzazione dell’inceneritore si sono mosse tutte le associazioni del territorio, le forze politiche e i cittadini, ricordando che in zona vi sono già oltre 46 discariche, uno Stir e un sito di stoccaggio di ecoballe.
 
“L’area di Giugliano – ribatte peró il commissario Carotenuto – è stata individuata in ottemperanza ad una legge dello Stato.
 
I cittadini peró si appellano alla legge 87/2007. Secondo cui, sul territorio di Qualiano-Giugliano-Villaricca-Quarto non possono essere localizzati ulteriori siti di smaltimento finale di rifiuti.
 
Giugliano tutta si oppone fermamente alla realizzazione dell’eco-mostro. La presenza dei commissari prefettizi, e non di una giunta politica, certamente non aiuterà i cittadini in una battaglia che sembra già persa in partenza.