Investì e uccise i suoi rapinatori. Ai domiciliari 29enne di Villaricca

Investì e uccise i suoi rapinatori. Ai domiciliari 29enne di Villaricca

VILLARICCA – Arresti domiciliari per Leonardo Mirti, 29 anni di Villaricca che la sera del 10 agosto scorso con la sua Smart ha speronato il ciclomotore su cui viaggiavano i suoi rapinatori, Emanuele Scarallo, 16 anni, e Alessandro Riccio di 18 anni. I due giovani hanno entrambi poi perso la vita.

@Armando Di Nardo

Quando i due rapinatori entrarono in azione, Mirti era con la sua fidanzata appartato nei pressi del parco Virgiliano a Posillipo. La coppia fu avvicinata da 4 giovani in sella a due scooter che armati di pistola gli intimarono di consegnare soldi e smartphone.

Subito dopo, secondo quanto riferito dalla coppia, impauriti per quanto accadde e temendo di finire nuovamente nel mirino dei balordi, i due fidanzati decisero di andare via dalla zona. Poco lontano però incrociarono di nuovo i loro rapinatori e, nel tentativo di fuga, impattarono contro alcuni paletti anti-sosta posti sul margine della strada e contro uno dei due scooter. L’impatto fu violentissimo. Alessandro Riccio, di Materdei, ed Emanuele Scarallo, entrambi già noti alle forze dell’ordine, morirono sul colpo.

La versione fornita però dei due fidanzati è stata smentita dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona. La Procura di Napoli aveva chiesto una misura cautelare per omicidio volontario con dolo eventuale, ma il gip ha ritenuto di contestare quello preterintenzionale “pur non essendovi motivo di dubitare della intenzionalità dello speronamento” da parte di Mirti, scrive il procuratore aggiunto Giovanni Melillo.

Per il procuratore aggiunto, è “straordinaria” l’aggressività del 29enne. Secondo gli inquirenti, dopo aver incrociato il ciclomotore l’uomo ha invertito la marcia e travolto il mezzo a due ruote intenzionalmente, trascinando anche il corpo di uno dei due ragazzi per qualche metro, per poi andare via incurante delle due vittime. La misura dei domiciliari per il giovane di Villaricca è stata disposta per evitare la reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove.