Lo Stato si fa mafia. Il Coordinamento Comitati Fuochi si appella alle Istituzioni

Lo Stato si fa mafia. Il Coordinamento Comitati Fuochi si appella alle Istituzioni

HINTERLAND – Le dichiarazioni del pentito Schiavone hanno sicuramente riaffermato concetti e circostanze già note ai più. Pur se nello sgomento, nella rabbia, nella rassegnazione, paradossalmente non sono quelle parole a scuotere le nostre coscienze e a procurarci terrore e senso di frustrazione. No, in fondo sono le cose che tentiamo di urlare a squarciagola da anni, inascoltati.


Fa paura, inorridisce e ci fa sentire nudi, indifesi è l’assordante silenzio delle istituzioni di fronte alle chiare accuse del collaboratore di giustizia che ammette l’esistenza di uno Stato malato: ministri corrotti, intere caserme di carabinieri, polizia, guardia di finanza al soldo della camorra. Non un accordo Stato-mafia, ma uno Stato che si fa mafia. Non sappiamo di chi fidarci, non sappiamo se siamo tutelati dalle forze dell’ordine o se le nostre denunce ci porteranno dritti al carnefice.

Le istituzioni oggi ignorano il fatto che non ci sia fiducia verso lo Stato.  Adesso abbiamo il terrore di essere vittima di uno Stato complice. Schiavone dice di aver raccontato tutto alla Commissione Parlamentare d’inchiesta.

Vogliamo subito quegli atti. Vogliamo nomi e cognomi di chi avrebbe dovuto servire lo Stato ed invece ha servito la camorra. Nomi e cognomi di chi ha tradito la propria terra ed ora la sta uccidendo. Non ne possiamo piu’ di vedere pentiti solo tra i camorristi, adesso li vogliamo vedere anche tra i politici e nelle istituzioni che ci hanno tradito. Vogliamo che il Ministro degli Interni risponda immediatamente di questo. Vogliamo che il Presidente della Repubblica ci dica subito se possiamo fidarci dello Stato. Vogliamo sapere, ne abbiamo il diritto. Qui stiamo morendo tutti. Prima che sia troppo tardi, bisogna fermare questo scempio. Lo chiediamo ancora in tutti i modi pacifici possibili. Per la disperazione e l’esasperazione qualcuno potrebbe essere costretto a scegliere comportamenti estremi di autodifesa. Se ciò dovesse accadere lo Stato sarà complice, per non aver agito!

 

COMUNICATO STAMPA 

Coordinamento Comitati Fuochi