Manifesti a Giugliano, la commissione augura buon ferragosto. È polemica

Manifesti a Giugliano, la commissione augura buon ferragosto. È polemica

GIUGLIANO – Manifesti affissi in città per augurare ai cittadini buon ferragosto. Scatta la polemica dei giuglianesi. Molti a criticare l’iniziativa dei commissari straordinari: “È uno spreco di denaro pubblico – dicono – Evidentemente c’è un surplus economico”.


“Se le casse comunali sono piene, allora perché non investono soldi per sistemare l’unico spazio verde della città? – domanda una donna – La villa comunale di via Primo Maggio è degradata e distrutta. È pericolosa per i nostri bambini. Le giostre sono diventate rottami sparsi sul prato, camminare lì significa andare dritti al Pronto Soccorso”. 

I cittadini si sentono presi in giro e non capiscono cosa ci sia da augurare. “Un buon ferragosto senza eventi musicali o spettacoli – dice un signore – Piuttosto che affiggere manifesti, avrebbero potuto organizzare almeno una serata, così da non dovermi spostare a Pozzuoli o Napoli per passeggiare con i miei figli e farli divertire”. 

C’è una parte di giuglianesi che ha invece apprezzato il gesto dei commissari. Nell’elogiare i tre nuovi tecnici, non ha risparmiato attacchi alla precedente amministrazione. “Non ha senso accanirsi su un manifesto – dichiara un cittadino – E quanti soldi avranno mai speso? Quando i vecchi politici hanno sperperato denaro pubblico per eventi teatrali, costati al Comune di Giugliano il triplo, perché nessuno diceva nulla? Meglio vent’anni di commissari alla gente che ci governava prima”.

Una donna servendosi di un proverbio risponde al suo concittadino: “Cagnano ‘e musicanti, ma a musica nun cagna mai” – e continua – Le spese implicano un guadagno. Sono stati accusati gli amministratori e i consiglieri precedenti, ma la nuova triade fino ad oggi non ha concretizzato nulla. Giugliano peggiora di giorno in giorno. Inutile dire che stanno pianificando e organizzando le varie problematiche, in base alle priorità. Di chiacchiere ne abbiamo fin sopra la cute dei capelli. Se sono tecnici e professionisti devono mettere in pratica i cambiamenti fino ad oggi solo teorici”.