Melito, condono edilizio. Prorogati i termini di scadenza

Melito, condono edilizio. Prorogati i termini di scadenza

MELITO – A Melito, prorogata la data di scadenza per la presentazione della modulistica relativa al condono edilizo. La presentazione delle istanze per la sanatoria, era stata sancita da una delibera di giunta del 20 giugno del 2012. Il nuovo termine ultimo, è fissato al 31 dicembre 2013. 


Intanto, attraverso un’interrogazione, il Partito Democratico ha chiesto delucidazioni all’assessorato all’urbanistica relativamente ai provvedimenti da adottare per veder garantito il rispetto della normativa, come così prevista dalla delibera di giunta di un anno fa.

Nell’interrogazione, si legge tra le altre cose: “presso il Comune di Melito di Napoli giacciono circa 3000 pratiche di condono per le quali urge una rapida definizione anche ai fini dell’elaborazione del nuovo strumento urbanistico’’. Ed ancora: “nonostante l’adozione della Procedura semplificata, continuano ad essere rilasciati, dal Responsabile del Settore V Assetto e Sviluppo del Territorio, titoli abitativi in sanatoria che non seguono l’iter procedurale prescelto dall’amministrazione’’.

Nella risposta all’interrogazione fatta pervenire dall’assessore all’urbanistica, nonché vicesindaco, l’architetto Emma Buondonno, si ricorda come, per l’anno 2012, le entrate per il Comune di Melito, per il rilascio di concessioni per sanatoria, sono state di poco superiori ai 600.000 euro. Per i primi due quadrimestri dell’anno in corso, invece, le entrate ammontano a 482.000 euro.

Nella stessa risposta, la Buondonno elenca una serie di ricette a suo dire utili ad affrontare nel migliore dei modi la questione, come “razionalizzare il settore V attraverso una più proficua utilizzazione delle risorse umane, con l’obiettivo – si legge – di pervenire alla definizione delle pratiche di condono edilizio ed alla conclusione del Puc e di avviare la programmazione di rigenerazione urbana per il prossimo piano di finanziamenti europei (per gli anni 2014/ 2020)’’.

L’assessore all’Urbanistica, tra le altre cose, si riferisce, nella risposta all’interrogazione, ad uno sviluppo del territorio che riqualifichi le zone industriali dismesse, con l’installazione di spazi pubblici, collettivi ed ecosostenibili che faccia particolare attenzione alle esigenze dei più piccoli.