Protesta al Comune contro l’inceneritore. “Lotta alle lobby a difesa della salute”

Protesta al Comune contro l’inceneritore. “Lotta alle lobby a difesa della salute”

GIUGLIANO – Una voce forte contro l’inceneritore è stata levata stamane da un centinaio di manifestanti contrari all’inceneritore, davanti alla sede del Comune. Slogan, striscioni e cartelli tutti concordi che la costruzione  sarà l’ennesimo favore alle lobby a scapito della salute pubblica. Serpeggia la paura che nel nome dell’emergenza rifiuti e nella corsa alla realizzazione si possa infiltrare anche la criminalità organizzata. Un cartello recita ‘Cercasi Bellezza’, quella stessa deturpata da anni dalle eco-balle e dalle discariche.


“L’inceneritore è uno strumento di morte. Il loro obiettivo è speculare sui 450 milioni stanziati per la costruzione attraverso i Cip6, che sono stati reintrodotti nel decreto del fare dal Governo. – sostiene Antonio – I criminali sono coloro che hanno fatto affari per 30 anni devastando l’ambiente del territorio.”.

I membri dei vari comitati non si fermeranno: “La protesta è iniziata giovedì a Piazza Matteotti, dove erano presenti i movimenti di Giugliano e del comprensorio. Si stanno continuando nelle città limitrofe e di quartiere, per costruire una grossa manifestazione a settembre che si terrà al centro di Giugliano”. I manifestanti hanno richiamato più volte i passanti a scendere in strada. Inascoltati gli appelli a fronte del indifferenza dei molti, che si sono addirittura lamentati dei rallentamenti del traffico veicolare.

“Il problema non è solo di Giugliano ma del circondario. E’ stato dimostrato che i termovalorizzatori emanano nanoparticelle che si diffondono nell’area, nocive per l’apparato respiratorio” ,  sostiene un giovane accorso alla protesta. 

Attimi di tensione quando i Carabinieri hanno bloccato l’entrata al Munipio. In quel frangente i cittadini hanno denunciato la sottrazione del diritto di poter accedere alla casa comunale. Rimasti fuori anche gli invitati di un matrimonio, celebrato nella stessa mattina del sit-in. “In tutta Europa li stanno chiudendo per portare avanti le fonti rinnovabili. Facendo un inceneritore completeranno la devastazione” , ha affermato una casalinga.