Serie A, si parte. Il Napoli di Benitez non si nasconde, ma manca ancora qualche tassello

Serie A, si parte. Il Napoli di Benitez non si nasconde, ma manca ancora qualche tassello

E’ l’ora della verità: comincia l’era del Napoli di Benitez. Squadra dall’anima spagnola e con la grinta di chi quest’anno vuole vincere, senza se e senza ma, senza scaramanzie che tengono. Col Bologna inizia la scalata allo scudetto.

@Armando Di Nardo

Nessuno si illuda, sia chiaro. Il cammino è lungo e tortuoso, e senz’altro il Napoli non parte favorito. Quando si ricomincia poi dopo una quasi rivoluzione, con un nuovo tecnico ed un nuovo modulo da assimilare, tutto è più difficile. Ma ciò che di sicuro è cambiata è la mentalità della squadra. Il Napoli guidato dal suo allenatore, non si nasconde più. Sa che dopo lo scorso anno, quando ha ottenuto il secondo posto, ora dovrà migliorare, e migliorare significa vincere lo scudetto. Una parola tabù fino a qualche tempo fa, non più con Benitez. 

Il mercato è stato incentrato proprio su questo, oltre alle doti tecniche si sono cercati – e trovati – giocatori abituati a vincere. Le scelte di Callejòn, Albiol e Higuain ne sono il chiaro esempio. Al di là delle indiscusse doti tecniche dei sopraelencati, quando vai ad attingere dalla squadra più titolata al mondo, è ovvio che chi acquisti abbia una mentalità vincente. Proprio quella che al Napoli è mancata negli scorsi due anni, quando forse, con qualche giocatore in più abituato a competere a certi livelli, avrebbe raccolto qualche risultato più prestigioso. Inevitabile pensare alla partita di ritorno in Champions col Chelsea, o allo scontro diretto con la Juventus dello scorso anno.

Si riparte senza il Matador, un giocatore fantastico, che tante volte ha risolto le partite con le sue giocate. Il suo sostituto però non è da meno, 107 gol con la maglia dei “galacticos” di Madrid: Gonzalo Higuain, che ha già fatto vedere in nazionale di saper gonfiare la rete difesa da Buffon. Juve avvisata.

La rosa messa a disposizione di Benitez senz’altro però, ad oggi non è completa. Arriveranno ancora un difensore centrale, il vice Higuain e forse un centrocampista.
Per la difesa Astori era stato praticamente preso ma Benitez ha bloccato l’arrivo del giocatore del Cagliari. Si cercherà in tutti i modi di arrivare a Skrtel del Liverpool, pallino dell’allenatore spagnolo. Come alternative si valutano Sakho del PSG, Rami del Valencia e Mangala del Porto.

Per quanto riguarda il ruolo di vice Higuain, la questione Matri è sempre aperta. Si aspetteranno gli ultimi giorni di mercato per cercare di chiudere questa operazione. Il Napoli in attacco dopo una lunga telenovela con Estudiantes e Sassuolo, ha preso anche Duvan Zapata, un giovane interessante, un diamante grezzo da affinare grazie alla sapienza di Benitez, ma che non sarà certamente il vice Higuain. Un investimento che col nuovo allenatore, più abituato a gestire i giovani, di sicuro non farà la fine di Vargas. Mancherebbe anche un centrocampista, ma non è detto che il Napoli lo prenda. Certo è che uno come Mascherano o Obi Mikel sarebbe la ciliegina sulla torta. I tifosi attendono fiduciosi la fine del mercato fissata per il 2 settembre. Il presidente ha ancora a disposizione un “tesoretto” da spendere.

Domani sera al San Paolo, il primo avversario azzurro, in questa lunga scalata, sarà il Bologna. Benitez non potrà contare sugli squalificati Armero e Dzemaili, mentre sono da valutare le condizioni di Insigne, benchè trapeli un certo ottimismo per la sua presenza; nel caso non recuperasse, è pronto Mertens. Sul fronte destro dell’attacco Pandev dovrebbe prevalere su Callejon. In difesa dovrebbe partire titolare Albiol con ballottaggio tra Cannavaro e Britos. C’è attesa per vedere all’opera la squadra col nuovo modulo.

I tifosi azzurri accoglieranno in 50.000 il nuovo Napoli. Le giornate si dipingono d’azzurro, le domeniche hanno un senso. Si parte, che sia la stagione dei sogni.