Terrore sulla Via Appia, rapinano gli automobilisti e poi fuggono sull’Asse Mediano

Terrore sulla Via Appia, rapinano gli automobilisti e poi fuggono sull’Asse Mediano

AVERSA/MELITO – Scene di panico ieri sera sulla Via Appia, lungo l’arteria che collega Giugliano a Melito. Quattro uomini di circa vent’anni a bordo di due motocicli Honda SH, armati di pistola, hanno messo a segno una serie di rapine ai danni di alcuni automobilisti. Collanine d’oro, fedi nuziali, smartphone, orologi il bottino raccolto dai malviventi.


Alcuni testimoni che hanno assistito al colpo hanno segnalato l’episodio alla redazione del Meridiano News. Secondo la loro versione, i quattro rapinatori, coperti da caschi integrali, verso le 19 di ieri, avrebbero sostato a motore acceso all’altezza dell’uscita dell’Asse Mediano Aversa-Melito, Via Appia, in attesa del passaggio degli automobilisti. I malviventi avrebbero messo a segno il primo colpo ai danni di un sessantenne in compagnia della moglie. L’uomo era a alla guida di una Daewoo Matiz vecchio modello di colore rosso quando si sarebbe ritrovato la pistola puntata in faccia. Terrorizzato, sarebbe stato minacciato e costretto a consegnare la propria catenina d’oro.

Ma i quattro balordi non si sarebbero fermati qui. Dopo aver fatto inversione di marcia per prepararsi la fuga, avrebbero scippato telefonini, oggetti preziosi e fedi nuziali a qualunque automobilista incrociato lungo la corsia di ingresso dell’Asse Mediano, per poi dileguarsi sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Fra le vittime anche un giovane a bordo di una Punto accompagnato da un bambino di pochi anni.

Immediata è giunta la segnalazione alle forze dell’ordine della presenza dei quattro malviventi. Allertati i Carabinieri della Compagnia di Giugliano e la Polizia. Per ora non sono state sporte denunce. “Ormai siamo schiavi della paura – denuncia un testimone -. Abbiamo il terrore di indossare un orologio, o una collanina per il rischio di essere scippati. Non possiamo uscire tranquilli al centro, così come in periferia. Non ci sentiamo tutelati”.