Tragedia in Irpinia, tre indagati. Due sono dipendenti di Società Autostrade

Tragedia in Irpinia, tre indagati. Due sono dipendenti di Società Autostrade

AVELLINO – Spuntano i primi provvedimenti nell’inchiesta sulla tragedia in Irpinia che ha tolto la vita a 39 persone. La Procura di Avellino ha notificato infatti tre avvisi di garanzia. Si tratta di Gennaro Lametta, titolare della ditta proprietaria del pullman e fratello del conducente Ciro, deceduto nello schianto, e altre due persone appartenenti alla Società Autostrade. I reati contestati dal p.m. Rosario Cantelmo sono di concorso in omicidio plurimo e disastro colposo. Al vaglio del magistrato quindi le condizioni della barriera di cemento del ponte “New Jersey”, secondo alcuni incapace di reggere all’impatto con l’autobus.


Intanto la Procura di Avellino ha dato il via libera alla cremazione delle salme di 17 delle vittime dell’incidente stradale di Monteforte Irpino assecondando le richieste dei rispettivi familiari. L’autorizzazione da parte della magistratura è arrivata dopo un colloquio con il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, recatosi in procura per farsi portavoce delle istanze dei familiari. Nel primo pomeriggio le prime salme sono state già trasferite nei luoghi della cremazione.

Ancora incerte le condizioni di salute dei 13 feriti dell’incidente di Monteforte Irpino ricoverati nei nosocomi di Napoli, Salerno e Avellino. Per sei di loro le condizioni di salute sono giudicate molto gravi. In particolare per i cinque bimbi ricoverati al Santobono. Ma sembra ad oggi meno critica la situazione clinica di Maria, la piccola di Mugnano che ha perso i nonni, i coniugi Vallefuoco, nel tragico incidente di domenica.