30 Settembre 1943. Per non dimenticare …

30 Settembre 1943. Per non dimenticare …

GIUGLIANO – La città non dimentica, a distanza di un settantennio, il giorno di quella fatidica strage, quando tredici civili innocenti vennero catturati dai soldati tedeschi, che occupavano la città, e uccisi a Piazza Annunziata.


Ieri, alle ore 10:00, si è tenuta la messa di suffragio per  quelle vittime, celebrata da Don Vincenzo Apicelli, Rettore del Santuario dell’Annunziata. Immancabile la partecipazione delle autorità civili, che dopo la funzione religiosa, hanno deposto le corone di alloro sotto la lapide, dedicata alle vittime del 30 settembre, e incastonata nella facciata dell’ex ospedale.

La storia racconta che le tredici vittime vennero schierate ai piedi del sagrato, davanti alla baracca dell’uva, ad attendere la morte con le mani incrociate sul capo.
Cadono uno accanto all’altro, nel pomeriggio di quel trenta settembre, alle ore 16:05. Feriti, alcuni si rialzano tentanto di scappare, ma stramazzano al suolo falciati da un’altra raffica di proiettili. Restano a terra, con accanto i soldati armati che li sottraggono all’amore delle loro donne, che all’angolo di Vico Miciano, gridano strazianti e ormai inutili invocazioni.

Dopo più di mezz’ora i tedeschi si ritirano e nella piazza accorrono le donne ed i ragazzi a riconoscere i corpi dei propri cari. Si tratta di Aldo Sarnelli e Marco Schiattarella, trovatisi a passare a Giugliano, per chissà quale affare, come Francesco Borzacchelli; Ernesto Cerqua, che tornando da lavoro, attraversa il Corso Campano. Antonio Guarino, Umberto De Biase e Stefano Di Marino nei pressi del Vico Sorbo; Salvatore Sestile cade nelle mani dei tedeschi mentre esce dalla cantina “D’o Masto d’a (g)rotta”. Con lui viene catturato anche Luigi Bastiani, che è claudicante. Un’altra pattuglia si spinge nei dedali di Vico Miciano, stanando gli uomini casa per casa e riuscendo a trascinare in piazza Gennaro Vassallo, Felice Granata, Clemente Borretti e Paolo Cacciapuoti. Uccisi per essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vittime della feroce rappresaglia nazista per l’uccisione di un soldato tedesco, vengono ricordati come i “Tredici Martiri di Piazza Annunziata” che rientrano in una delle pagine più tristi e dolorose della città.