Basta un Napoli non straordinario, San Siro espugnato 26 anni dopo: Milan battuto 2-1

Basta un Napoli non straordinario, San Siro espugnato 26 anni dopo: Milan battuto 2-1

MILANO – Un Napoli non brillante, alcuni protagonisti come Insigne, Hamsik e Zuniga sotto tono. Tanti passaggi sbagliati e difesa spesso in


MILANO – Un Napoli non brillante, alcuni protagonisti come Insigne, Hamsik e Zuniga sotto tono. Tanti passaggi sbagliati e difesa spesso in difficoltà. Sembra quasi di dover raccontare un pareggio deludente con una neopromossa, ed invece dopo 26 anni gli azzurri espugnano San Siro sponda Milan, e proseguono la loro marcia vincente. Potenza di un organico finalmente competitivo anche nelle alternative, e di un allenatore di livello mondiale, che partite così sa come impostarle, sa come gestirle e soprattutto sa come vincerle.

Posticipo della quarta giornata, il Napoli per raggiungere in vetta la Roma, il Milan per reagire alle critiche delle prime giornate. Arbitra Banti da Livorno, sugli spalti del Meazza ben 12mila tifosi partenopei. Benitez ripropone per nove undicesimi i protagonisti dell’esordio vincente in Champions contro il Borussia Dortmund, dentro Mesto sulla corsia destra al posto di Maggio, e Dzemaili in mediana per Inler.

Parte subito forte il Napoli, Behrami triangola con Insigne ma non trova la conclusione giusta da centro area; poi è Hamsik a rubare palla in attacco e servire Higuain, l’argentino ci prova dal limite ma sfiora il palo alla destra di Abbiati.

Gli azzurri spingono ancora, El Pipita conquista una punzione dalla trequarti, e sulla battuta di Callejon lo schema funziona alla perfezione: sponda di Albiol per Britos che insacca di testa da due passi e porta in vantaggio il Napoli, che sfiora il raddoppio un minuto dopo, con Hamsik che guida il contropiede e serve Callejon, ben contrastato da Mexes al momento della conclusione.

Il Milan è tramortito ma prova a reagire e conquista campo, la prima conclusione è al 10′ con Balotelli che impegna Reina a terra; è sempre il centravanti della nazionale a provarci, prima su punizione (fuori di poco) e poi con un destro su cui è ancora bravo l’estremo difensore azzurro.
Le squadre cominciano ad accusare la stanchezza delle fatiche europee ed il ritmo del match cala, l’ultimo brivido del primo tempo lo regala Zuniga, che disimpegna male in area e poi frana sull’accorrente Poli: Banti soprassiede, ma il rigore poteva starci.

Alla ripresa delle ostilità il Napoli ci mette poco a raddoppiare: Higuain va a ricevere palla da fallo laterale, si gira con classe e potenza e scaglia un destro improvviso che supera Abbiati ed arresta la sua corsa solo dopo aver gonfiato la rete.

Al quarto d’ora però Albiol commette un fallo abbastanza ingenuo su Balotelli, stavolta Banti fischia ed assegna il penalty: Reina ipnotizza l’oramai ex infallibile, si distende alla sua destra e interrompe a quota 21 i rigori consecutivi realizzati.

Benitez lancia Pandev per Hamsik, l’inerzia del gioco è ancora per i rossoneri che vanno ancora vicini al gol: Balotelli dialoga con Matri e scaglia un forte sinistro che si stampa sulla traversa, al 31′ il copione si ripete ma stavolta Reina ci mette la mano e devia in angolo.

Al 33′ dentro Mertens per Higuain, salutato dall’ovazione dei tantissimi tifosi napoletani.

Gli azzurri amministrano e approfittano delle sbavature milaniste, con Pandev che al 43′ ruba palla in pressing, assiste l’accorrente Dzemaili ma – dopo la respinta di Abbiati – non arriva bene sul pallone vagante.

Il Milan riesce ad accorciare al primo dei tre minuti di recupero, il solito Balotelli (che nel dopo partita verrà espulso per proteste) infila un grandissimo tiro a giro dalla distanza, ma è troppo tardi: quarta vittoria per il Napoli di Benitez, in vetta a punteggio pieno con la Roma, e secondo esame importante superato in quattro giorni; una dimostrazione di forza e di maturità in una serata non straordinaria, il Napoli c’è e dopo la doppietta Dortmund-Milan ora sono tutti avvisati.