Bimbo disabile, la polemica in città si infiamma. Intanto oggi prevista fiaccolata di protesta

Bimbo disabile, la polemica in città si infiamma. Intanto oggi prevista fiaccolata di protesta

MUGNANO – La città è ancora frastornata dalla vicenda ma da molte parti si comincia ad invocare il silenzio e il rispetto per il bambino diversamente abile. Dopo l’onda mediatica, resta comunque forte da parte della cittadinanza la richiesta di intervenire nei confronti dei responsabili.


Molto chiara è la posizione dell’ex sindaco Daniele Palumbo: “Chi oggi ha, infatti, l’onere e l’onore di rappresentare al più alto livello la città di Mugnano e i suoi cittadini, dovrebbe avere la dignità, la sensibilità e il coraggio di gesti forti e concreti capaci di rappresentare il vero sentimento generale sulla questione personale e della propria comunità. Occorre che verso i responsabili delle istituzioni coinvolti nella vicenda vengano presi provvedimenti forti e chiari. Occorre dimostrare che chi governa questa città è distinto e distante da questa ignobile vicenda”.

Dopo l’individuazione del consigliere di maggioranza Renato Verrazzo, è uscito allo scoperto un neo-esponente dell’opposizione Raffaele Guarino che ha ammesso di aver chiesto il trasferimento di suo figlio per questioni di logistica familiare poiché anche lui ha una figlia disabile.

 “Si è parlato fin troppo di ciò che è successo alla scuola elementare Sequino, ora ritengo che sia meglio, per amore e rispetto verso il bambino con disabilità e dei suoi genitori, fare finalmente silenzio. Penso, ovviamente, al silenzio delle parole, a vantaggio del silenzio dei fatti e degli aiuti concreti che ognuno di noi dal Comune ai singoli Consiglieri, dalla Scuola ai Cittadini, alle figure professionali operanti sul territorio saprà, per quanto possibile, assicurare al mondo dei bambini e in special  modo a quelli in difficoltà” ha dichiarato il consigliere comunale d’opposizione Mauro Romualdo.

Intanto oggi pomeriggio previsto corteo cittadino organizzato da diverse associazioni della città in occasione dello scandalo scoppiato la scorsa settimana. Una manifestazione per dire no ad ogni forma di discriminazione.