Calvizzano, chiudono il Rockalvi Festival i Marlene Kuntz

Calvizzano, chiudono il Rockalvi Festival i Marlene Kuntz

CALVIZZANO – Conclusosi l’appuntamento con il Rockalvi Festival che, per il sesto anno, non ha deluso i fan della kermesse calvizzanese. Un


CALVIZZANO – Conclusosi l’appuntamento con il Rockalvi Festival che, per il sesto anno, non ha deluso i fan della kermesse calvizzanese. Un percorso artistico, di promozione della musica: tra giovedì 12 e sabato 14 si sono alternati sul palco di Via Aldo Moro i Rezophonic, Libera Velo, JFK & La Sua Bella Bionda, Appino, The Sons Of Anarchy, Dinosauri e Bufalo Kill, terminando con l’annunciata ed attesa esibizione dei Marlene Kuntz. Si tratta di Cristiano Godano, chitarrista e cantante, Riccardo Tesio, chitarrista e Luca Bergia, batteria e coro. Li abbiamo intervistati poco prima del debutto: “Non è la prima volta che veniamo in Campania, ma qui a Calvizzano si, siamo onorati soprattutto per il motivo del concerto, lanciare un forte messaggio di solidarietà, e questo grazie all’Associazione Camilla la Stella che Brilla ONLUS. Grazie, inoltre, al patrocinio di questo comune, cerchiamo di aiutare i bambini affetti da malattie rare e incurabili”.

Prima di un concerto, quali sono le sensazioni ricorrenti?

“Beh non sempre sono le stesse, il più delle volte la suspance e l’ansia quasi da prestazione non mancano, ma d’altronde non sarebbe normale se non accadesse. L’adrenalina e la grinta danno la carica per affrontare il tutto nel migliore dei modi”.

Che siginifica Marlene Kuntz?

“E’ spuntato fuori prima Marlene che richiama l’attenzione al romanticismo e decadentismo berlinese, di fianco avremmo voluto scegliere un’altra parola ma venne fuori, per caso, Kuntz che, invece, fa riferimento alla canzone dei Butthole Surfers. Quest’ultima viene pronunciata “cants” e significa fighe. Le fighe di Marlene. Inoltre un simbolo importante per la nostra musica è che in essa c’è dualità. L’una infatti è una parola dolce, l’altra dura”.

Quali sono stati i punti di riferimento e le fonti d’ispirazione maggiori per la vostra carriera, oltre che musicisti?

“Stanley Kubrick, Sergio Leone, Francis Ford Coppola”

In un vostro album, “Best of” sono state inserite cover di cantanti molto diversi quali Gaber, Mina, PFM, come mai?

“Tre canzoni italiane oggettivamente molto belle ma al contempo care a noi e per la melodia e testo. Ci è stata data la possibilità di suonarle e noi non abbiamo rinunciato”.

Per te che hai scritto i testi, Cristiano Godano, cosa rappresenta questo nuovo album?

“Un’energia ritrovata e rinnovata. Provavo troppa disillusione e sconforto verso il mondo della musica, soprattutto nei confronti del mondo telematico che ha contaminato musicisti e cantanti e le loro tasche. Adesso siamo in una situazione di transizione: è finita ormai l’ubriacatura di internet. In verità noi non abbiamo mai creduto che per fare carriera bisognasse mettere online una canzone”.

Sarete in tour a breve?

“Tre date di presentazione di “Nella Tua Luce”, a novembre: il 9 all’Audiodrome Live Club, in provincia di Torino, il 15 al Live di Trezzo sull’Adda e infine il 16 alla Stazione Birra di Roma. IL 2014 sarà ancora più esteso il tour e soprattutto questo ce lo auguriamo tutti”.