Chiesa Santa Maria delle Grazie. L’ultima celebrazione eucaristica di Frate Nando

Chiesa Santa Maria delle Grazie. L’ultima celebrazione eucaristica di Frate Nando

GIUGLIANO – Un bagno di folla ha partecipato alla santa messa di ringraziamento di freate Ferdinando Russo, presso il Convento Santa Maria delle grazie di via S. Francesco D’Assisi a Giugliano.


Alla sua ultima celebrazione eucaristica sono stati presenti tutti i gruppi della comunità, il terzo ordine francescano, il Rinnovamento nello Spirito Santo e infine scout e gli araldini. Un momento di grande raccoglimento spirituale e commozione quello di ieri. Coinvolti tutti i fedeli giuglianesi per salutare un sacerdote, un uomo, un servo di Dio che ha dedicato la sua vita interamente alla comunità.

“Vi porterò sempre nel cuore – ha detto durante l’omelia frate Nando – il mio augurio è che possiate continuare a crescere nella fede. A Giugliano si piange due volte, quando si viene e quando si parte”. Alle sue parole le lacrime hanno bagnato i volti dei fedeli. I giovani della comunità hanno fatto accomodare Fra Nando al centro dell’altare e con i bambini hanno pregato per lui, chiedendo al Signore di accompagnarlo e sostenerlo nella nuova missione.

“Grazie” era scritto a caratteri cubitali su uno striscione posizionato all’ingresso della chiesa dei Monaci. Un immenso ringraziamento è il messaggio che l’intera comunità ha voluto lasciare al suo superiore. Nove anni di amore e carità per la comunità religiosa, le famiglie in difficoltà, i giovani a rischio. Non si è mai risparmiato, ha sempre accolto tutti tra le sue braccia come un padre fa con i suoi figli.  

Pronto a curare le anime dei fedeli ad ogni ora del giorno e della notte. Per me è stato un sacerdote, un uomo, un amico meraviglioso – dice il giovane Gianluigi – L’effusione dello spirito Santo è stata la sua guida. Fra Nando è stata una matita nelle mani del Signore”. “L’hanno mandato lontano da Giugliano – dice Marina – è difficile andare a fargli visita, ma resterà nei nostri cuori, ha offerto se stesso e merita tanto. Non lo lasceremo mai”.