Comproro, il grande affare della crisi. Boom di negozi anche a Giugliano

Comproro, il grande affare della crisi. Boom di negozi anche a Giugliano

La crisi ha l’oro in bocca. Negli ultimi anni i negozi compro oro si sono moltiplicati e i giuglianesi hanno scoperto un modo facile per fare i soldi. C’è il pensionato che si vende la fede nunziale, c’è lo studente che si vende il braccialetto della prima comunione. Diverse o tutte le classi sociali tra i giuglianesi che in tempi di crisi sono disposte a separarsi dall’oro vendendolo per incassare contanti. E sono sempre di più quelli che lo fanno.


Ormai stando al rapporto Italia di Eurispes, nel 2013 un italiano su quattro si è rivolto a un compro oro e in un anno, la percentuale è salita dall’8,5% al 28,1%. Dati davvero allarmanti. La crisi rimpugna gli incassi e i negozi del settore spuntano come funghi. Aumentano le persone che fanno cadere il tabù e vendono i gioielli di famiglia pur di avere denaro contante. Per pagarsi il cibo, le bollette e la patente.

“Prima magari qualcuno si vergognava a venire qui, temeva la gente lo vedesse e spettegolasse” – racconta il titolare di un compro oro di Giugliano. Ora invece in negozio viene chiunque, abbiamo una clientela di ragazzi, anziani, uomini e donne. Negli ultimi tempi lavoriamo di più. Aggiunge poi che il prezzo dei gioielli ritirati viene stabilito in base alla quotazione dell’oro che varia ogni giorno ma pesa anche la valutazione che il negoziante fa dell’oggetto. Subito studiamo il prezioso per capire se è autentico e quale può essere il suo valore.

Anni fa, quando si stava meglio anche se si stava peggio si conservava l’oro di famiglia in cassaforte e si ereditavano anelli e braccialetti di generazione in generazione. Ora che i soldi non ci sono per la gente basta la memoria per il ricordo.

La crisi economica nel nostro paese ha davvero tantissime sfaccettature. Quando si è costretti a dar via i propri ricordi di famiglia pur di garantirsi la sopravvivenza e una vita dignitosa ci si accorge di essere arrivati davvero al limite. Ed è un aspetto che non può essere sottovalutato perché ci fa comprendere fino in fondo un lato che non conoscevamo.