Crisi di maggioranza, salta la discussione sull’inceneritore. I consiglieri lasciano l’aula

Crisi di maggioranza, salta la discussione sull’inceneritore. I consiglieri lasciano l’aula

MUGNANO – E’ aperta la crisi della maggioranza. Alcuni suoi consiglieri, durante il consiglio di ieri sera, hanno lasciano l’aula facendo mancare il numero legale al sindaco Giovanni Porcelli.


Alle 21 è stata dichiarata la sospensione dell’assise registrando sole quindici presenze. La politica non ha affrontato il punto riguardante l’inceneritore. Le sole assenze preannunciate sono state dal consigliere del Gruppo Misto Geremia Liccardo e Claudio Gargiulo dell’Idv. L’assise ha iniziato i suoi lavori alle 19 grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione che sono rimasti in aula a votare i primi sei punti all’ordine del giorno, lasciando l’aula per sottolineare la crisi della maggioranza.

Tensioni palpabili dalle facce della maggioranza a fine consiglio. Condanna per la condotta dei propri colleghi è stata espressa dal Presidente del consiglio Gennaro Mastromo: “E’ un nostro dovere rimanere ad assicurare il numero legale. I consiglieri di maggioranza che sono risultati assenti dovranno darne conto per il rispetto verso i nostri concittadini, la loro presenza è sacra. Chi non lo può fare è pregato di dimettersi. Questi errori non dovranno più succedere pena l’esclusione dal partito e dalla maggioranza”.

L’opposizione ha denunciato l’inesistenza della maggioranza. “Li abbiamo ridicolizzati, il consiglio è stato iniziato grazie alla nostra presenza. Non riescono nemmeno a votare i provvedimenti ordinari” ha affermato Vincenzo Massarelli. “Siamo all’accanimento terapeutico in una maggioranza che ha perso i numeri e tenta ancora di sopravvivere” sostiene Mauro Mauriello. Mauro Romualdo fautore del punto sull’inceneritore appare demoralizzato: “C’è l’assenza di democrazia da parte delle istituzioni. Dopo l’accaduto di oggi i cittadini devono immaginare modi alternativi per far valere le loro idee e il loro diritto alla salute”. Dura la posizione di Vincenzo Cardone del Pdl “Il sindaco non ha più la maggioranza in consiglio, si deve dimettere e terminare l’esperienza politica.