Don Patriciello a Giugliano: “Dio ci chiede di fare di più”

Don Patriciello a Giugliano: “Dio ci chiede di fare di più”

“Bisogna fare di più, tutti. Ce lo chiede la nostra coscienza, ce lo chiede Dio”. Ancora una volta don Maurizio Patriciello scuote


“Bisogna fare di più, tutti. Ce lo chiede la nostra coscienza, ce lo chiede Dio”. Ancora una volta don Maurizio Patriciello scuote gli animi con le sue parole, stavolta lo fa a Giugliano, in piazza Matteotti, in occasione delle celebrazioni per san Giuliano Martire. “Siamo figli della speranza, dobbiamo impegnarci e remare tutti dalla stessa parte, altrimenti affonderemo presto” prosegue il prete coraggio, che dal Parco Verde di Caivano ha esteso la sua opera di evangelizzazione e sensibilizzazione a tutto il territorio campano martoriato da sversamenti illeciti e roghi tossici.

Tante le iniziative di don Patriciello, che ha fatto pubblicare centomila cartoline che ritraggono mamme del territorio che hanno perso i propri figli a causa dell’altissima incidenza tumorale, cartoline che tantissimi stanno inviando al Presidente della Repubblica ed al Papa per tenere alta l’attenzione nazionale su un comprensorio che – a breve – potrebbe ulteriormente essere minacciato dall’arrivo dell’inceneritore.

“La colpa è di tutti, bisogna assumersi le proprie responsabilità. Io non posso predicare dall’altare e fingere che vada tutto bene, ho bisogno di scendere in strada e gridare il mio sdegno, il mio dolore, la mia paura: i politici riconquistino la fiducia dei cittadini senza pensare ad interessi personali, altrimenti governeranno una popolazione nata già morta!” sottolinea duramente don Maurizio, che ha affidato il suo messaggio d’amore verso la propria terra ad un volantino consegnato ai presenti, che recità così: “Terra mia martoriata e bella. Terra di fumi e veleni oggi tanto umiliata e calpestata. Hanno annerito il tuo cielo, con vergogna ci battiamo il petto, la tua agonia ci addolora, la tua morte ci condanna”.