Erano pronti per l’ennesimo rogo tossico. Sequestrati 400kg di cavi elettrici nelle vicinanze del campo Rom di Giugliano

Erano pronti per l’ennesimo rogo tossico. Sequestrati 400kg di cavi elettrici nelle vicinanze del campo Rom di Giugliano

GIUGLIANO – Nell’ambito dell’operazione “Alto impatto”, i carabinieri della compagnia di Giugliano insieme a colleghi del battaglione Campania hanno eseguito controlli e perquisizioni nei campi Rom.

@Armando Di Nardo

Durante le operazioni nel campo nomadi in zona ASI, le forze dell’ordine hanno sottoposto a fermo per ricettazione Doumbia Ibrahim, 21 anni, della Costa D’Avorio, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso nel campo Rom sulla circumvallazione esterna tra Giugliano e Qualiano, mentre stava estraendo rame da 250 metri di cavi elettrici (ben 400 chilogrammi) risultati rubati il 29 agosto a una ditta di Nola e che erano destinati alla pubblica illuminazione.

Sono state inoltre rinvenute nel campo nomadi di Giugliano 3 lussuose e potentissime auto di grossa cilindrata. I mezzi, che non risultano da ricercare, sono stati sequestrati per accertarne la provenienza e l’eventuale impiego in episodi delittuosi.

Tutto era pronto per l’ennesimo rogo tossico che avrebbe avvelenato ancora una volta l’aria che respiriamo. Negli ultimi tempi, grazie anche alle dichiarazioni di un pentito rese pubbliche, le coscienze dei cittadini si sono smosse contro la camorra che per anni ha permesso alle aziende del nord di scaricare e sotterrare rifiuti tossici sul nostro territorio,  e attraverso questo meccanismo ha avvelenato le  nostre terre, appestato di cancro migliaia di persone, divelto la bellezza di interi territori.

Non bisogna permettere di dare seguito a questo dramma, attraverso quel fenomeno dei roghi tossici che si è diffuso negli ultimi anni. Bisogna contrastare e denunciare chiunque commetta questo reato. L’ultimo episodio lo conferma, oggi, questo fenomeno è soprattutto in mano ai rom, che tante volte si avvalgono di mano d’opera a basso costo, perlopiù giovani extracomunitari irregolari, come nel caso dell’ivoriano colto ieri sul fatto.

Purtroppo, una parte di questa popolazione vive di espedienti e non ha nessun rispetto per la legalità e per il territorio che li ospita. Agendo in virtù del fatto che il più delle volte resta impunita.