Giugliano s’è desta, 10mila in piazza per dire no all’inceneritore

Giugliano s’è desta, 10mila in piazza per dire no all’inceneritore

GIUGLIANO – La città è stata svegliata da diecimila persone tutte pronte a protestare contro l’inceneritore.  Giugliano è stata attraversata da un fiume di manifestanti provenienti da tutte le zone della provincia di Napoli.  Genitori e figli, attivisti storici e neofiti, e autorità politiche. Tutti pronti a ricordare che la Campania Felix ha già sofferto troppo, dando le sue terre per l’emergenza senza riavere indietro alcuna bonifica.


Un fiume in piena contro la Terra dei Fuochi. Mai vista una mobilitazione del genere in città

GIUGLIANO – Giugliano si è svegliata. Diecimila persone hanno sfilato per le vie del centro. La marcia è iniziata alle 19:20. Alla sua testa una decina di bambini hanno mantenuto lo striscione “We Restart”. Un invito a ripartire dalla coscienza ambientale, vero e proprio collante dell’intera manifestazione. Un corteo silenzioso è riuscito a scuotere per una sera l’anima sopita di una città che mai aveva partecipato così attivamente. Le forze dell’ordine hanno avuto vita facile poiché non è stato registrato nessuno scontro e neppure momenti di tensione, nonostante l’imponenza del corteo.

Impressionante il colpo d’occhio al momento del passaggio sul Corso Campano. Quando la testa era appena entrata in Piazza Annunziata, si è visto il viatico principale totalmente invaso dalle persone.  Dopo aver passato per via Licante, Pozzo Nuovo e via Aniello Palumbo, c’è stato il ritorno a piazza Matteotti. Poche battute degli organizzatori hanno richiamato a continuare alla lotta anche dopo, in modo da far sentire la propria voce alle autorità politiche e alle organizzazioni criminali.

“Vogliamo dedicare un applauso ai cittadini che hanno permesso questa serata. Avete dimostrato che la Terra del Triangolo della morte non vuole più essere vessata.  Deve finire la speculazione”, il grido di Don Patriciello presente in piazza.